Legge elettorale e primarie

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Romano ProdiBeh, in sintesi la nuova legge elettorale berlusconiana è antidemocratica e più di 3 milioni di italiani si sono sfogati andando a votare per le primarie del centrosinistra. Dopo lo scrutinio del 27% dei seggi, Prodi conquista il 75% dei voti, Bertinotti il 14%, a seguire gli altri.
Una legge elettorale totalmente proporzionale è, infatti, l’ideale democratico ma adatta solo ad una democrazia matura, e l’Italia deve aspettare molto molto tempo prima di ritenersi matura.
Se a questo fatto aggiungiamo il premio di maggioranza e lo sbarramento (triplo, all’20% per le coalizioni, all’8% per i partiti non coalizzati, al 3% per i partiti coalizzati), allora l’antidemocraticità è ancora più grave. Sì, perché, chi lo dice che sia democratico rendere sproporzionale un risultato elettorale facendo contare di più chi vince rispetto al reale risultato elettorale? E chi lo dice che sia democratico lo sbarramento facendo contare zero chi conta poco? Alla faccia della tutela delle minoranze. E lo sbarramento è anche triplo, quindi alla faccia dell’indipendenza delle opinioni politiche e del cosiddetto plurarismo.
Forse oggi siamo un po’ troppo ottimisti a sperare che quei 3 milioni di italiani abbiano capito tutta la pericolisità di una legge elettorale antidemocratica travestita da proprorzionale. Ma se il centrodestra ignorerà questa grande prova di partecipazione democratica (o la sminuirà, come ha fatto subito il premier Berlusconi), perderà le elezioni nonostante una legge elettorale antidemocratica.

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Genius

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Mike Buongiorno a GeniusDi certo non sono il primo ad accorgermi di quanto poco intelligente sia la trasmissione Genius in onda su Rete4 e condotta da Mike Buongiorno. Ma sono altrettanto certo che non è mai troppo difendere i diritti dei minori quando questi vengono calpestati da produttori di programmmi televisivi insensibili e da genitori consenzienti.

Mi riferisco, in questa trasmissione, al modo innaturale con cui vengono spinti alla competizione questi ragazzini e preadolescenti, tanto da indurli a gesti di esultanza goffi e sproporzionati, tanto quanto le espressioni di nervosismo e concentrazione. Sembrano animaletti ammaestrati allo scopo di fare audience. Tutto normale, ovviamente. Accade di regola. Se non fosse che si tratta di minorenni e quindi di sfruttamento.

Se poi passiamo alle domande devo dire che la situazione si fa esilarante. Continua a leggere ‘Genius’

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La spada di Damocle

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TVdigit logo
Un interessante articolo tratto dal blog TVdigIT sulla televisione digitale, mostra come il conflitto di interessi non esiste e non esiste specialmente nel campo delle telecomunicazioni.

C’è una tegola che rischia di precipitare sulla testa di Mediaset e sui suoi canali Premium. A smuovere le acque è l’Autorità Garante sulle Comunicazioni, ed in particolare il suo presidente, Corrado Calabrò. Il quale, nel corso di un intervento davanti alla Commissione Trasporti della Camera, ha annunciato di voler mettere mano ad un codicillo del regolamento sul digitale terrestre, ereditato dalla precedente gestione di Enzo Cheli. Il comma di cui si parla è quello che sostiene che un canale tv, per poter essere considerato tale, deve trasmettere almeno 24 ore alla settimana. Chi non raggiunge tale copertura, viene escluso dal computo dei canali necessario per determinare l’eventuale sforamento dei tetti antitrust. Un esempio a caso? I cinque canali Mediaset Premium, la cui programmazione è organizzata in modo tale da non sforare le 24 ore settimanali. Grazie a questo trucchetto, Mediaset può moltiplicare esponenzialmente la propria offerta televisvia sul digitale terrestre, andando ad occupare spazi utilizzabili da altri operatori. Continua a leggere ‘La spada di Damocle’

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