Fallujah: la strage nascosta

Articolo letto 943 volte

Dall’inchiesta di RaiNew24: Gli americani hanno iniziato la guerra in Iraq con la scusa di cercare le armi di distruzione di massa. Ma le hanno usate loro. Il video, con immagini molto impressionanti è disponibile in italiano qui (in formato wmv).

Dopo la guerra in Vietnam fu vietato l’uso del napalm ma ora gli americani usano l’MK 77, che ha gli stessi identici effetti sulle persone. E non solo. Hanno anche lanciato dagli elicotteri il cosiddetto fosforo bianco, che brucia e fonde i corpi. Dal servizio di Sigfrido Ranucci, che ne dimostra gli usi e gli effeti, ecco un estratto:

Ho sentito io l’ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie”.
È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq. “Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l’ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato”.
Testimoni hanno visto “una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare”, racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i diritti umani di Fallujah.

Grazie a Francesco per la segnalazione.

AGGIORNAMENTO Continua a leggere ‘Fallujah: la strage nascosta’

Articoli Correlati

  1. Lega Nord e AN chiedano scusa
  2. i videogame non incitano alla violenza, anzi
  3. Mentana silurato
  4. L’oscuramento del sito di Indymedia
  5. Italia vendesi

Bonolis e il sangue

Articolo letto 782 volte

Paolo Bonolis
Pochi minuti fa, alla fine della trasmissione “Serie A”, in onda su Canale 5, il conduttore Paolo Bonolis ha chiarito la situazione che si è venuta a creare dopo la sua assenza dalla puntata di domenica scorsa, causa malattia. Si è la mentato lungamente delle fantasiose interpretazioni dei giornalisti, che hanno tirato in ballo i cattivi andamenti di audience e e la possibilità che Bonolis lasciasse la conduzione della trasmissione sportiva.
Ha quindi spiegato a noi telespettatori che lui e la produzione di “Serie A” si aspettavano il 24% di share e (guarda caso) solo sono andati tra il 26% e il 27%. Se la frase fosse stata detta all’inverso, l’effetto sarebbe stato molto diverso: hanno avuto solo il 26-27% di share e quindi ci vengono a dire che loro si aspettavano anche meno, quindi è un successone.
Quindi la trasmissione per Bonolis va a gonfie vele e non ha intenzione di mollare, come i cattivi giornalisti hanno insinuato. Se non altro questi cattivi giornalisti hanno innescato una polemica che avrà certamente aumentato proprio lo share!

Ma la sua trasmissione, dice Bonolis, è importante anche per un’altro motivo. La settimana scorsa, telefonando in trasmissione dal suo letto di malattia, il buon Paolo ha lanciato un appello: salvate quella povera mamma che per un’emoragia post-parto rischia di morire dissanguata Continua a leggere ‘Bonolis e il sangue’

Articoli Correlati

  1. Muori, frocio
  2. Chiesa 1.5
  3. L’arcivescovo di Los Angeles vende tutte le proprietà della chiesa per indennizzare 656 minori molestati da 244 sacerdoti cattolici
  4. Saddam: la strategia della vendetta
  5. Troppo facile far la guerra al pacifista

E adesso ammazzateci tutti

Articolo letto 1228 volte

E adesso ammazzateci tutti

Ieri mattina a Locri una manifestazione contro la ‘ndrangheta, in ricordo di Francesco Fortugno, il vicepresidente della Calabria assassinato durante le primarie dell’Unione.

Il presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, riferendosi ai tanti giovani intervenuti alla manifestazione, ha detto: “La vostra risposta un esempio per tutti”.

Lo slogan che ha colpito maggiormente è stato “E adesso ammazzateci tutti”, frase corraggiosa, forte, un esempio per tutti, appunto.

Sono convinto che chiunque abbia il coraggio di andare a manifestare contro la mafia con striscioni con scritta tale frase o abbia il coraggio di passeggiare per il centro delle città con indosso una maglietta che riporti tale provocazione, non subirà mai il potere della paura, e sarà veicolo di un cambiamento profondo nella società.

Articoli Correlati

  1. Sentenza Wind: agli utenti riconosciuti i loro diritti
  2. Mi converto! Grazie dottoressa Schlesinger!
  3. La guerriglia non è terrorismo
  4. Chi ha ucciso più persone nella Bibbia? Dio o Satana?
  5. Pronto, sono Silvio da Arcore