E adesso ammazzateci tutti

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E adesso ammazzateci tutti

Ieri mattina a Locri una manifestazione contro la ‘ndrangheta, in ricordo di Francesco Fortugno, il vicepresidente della Calabria assassinato durante le primarie dell’Unione.

Il presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, riferendosi ai tanti giovani intervenuti alla manifestazione, ha detto: “La vostra risposta un esempio per tutti”.

Lo slogan che ha colpito maggiormente è stato “E adesso ammazzateci tutti”, frase corraggiosa, forte, un esempio per tutti, appunto.

Sono convinto che chiunque abbia il coraggio di andare a manifestare contro la mafia con striscioni con scritta tale frase o abbia il coraggio di passeggiare per il centro delle città con indosso una maglietta che riporti tale provocazione, non subirà mai il potere della paura, e sarà veicolo di un cambiamento profondo nella società.

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7 Commenti finora
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io credo che la ndrangheta non faccia ripercussioni su di loro solo perchè sa che purtroppo hanno fatto una cosa inutile, se veramente poteva servire a qualcosa quello che hanno fatto, non glielo avrebbe lasciato fare. che ci mette un qualsiasi boss a mettere 2 o 3 bombe in negozi o abitazioni a caso per rimettere un totale clima di terrore?

Infatti il percorso di crescita e di cambiamento della società è lungo e pieno di martirti, purtroppo. Ma se manifestazioni del genere riscono a far qualcosa di positivo nella strada giusta, non possiamo fare altro che due cose: sperare che serva a qualcosa, e vivere ogni momento per costruire un futuro che renda tali speranze realtà.
Ci siamo liberati da tante oppressioni nel passato, possiamo (se lo vogliamo) liberarci anche della mafia.

si è vero il percorso di crescita è lungo e pieno di martiri, ma deve servire a qualcosa. E la domanda è: serve a qualcosa? non credo si possa vivere solo di speranze.
Sperare che questa manifestazione abbia significato qualcosa mi sembra altamente illogico.
Cosa pensi abbiano fatto i boss mafiosi quando hanno saputo di questa manifestazione? Io credo si siano fatti delle grosse risate.
La mafia come il terrorismo purtroppo penso sia imbattibile per la sua stessa essenza. Le forze dell’ordine e la mafia non sono due eserciti che si affrontano a campo aperto e alla fine c’è un vincitore. Puoi dare qualche botta all’organizzazione, gli puoi mettere momentaneamente i bastoni fra le ruote, ma poco dopo come un idra ecco che torna come prima se non più rinforzata (magari perchè sono stati arrestati anelli deboli). Basta che rimanga un appartenente a un clan per ridare vita a tutto, basta una bomba artigianale per ricreare morte e distruzione. L’unica soluzione sarebbe instaurare in questi luoghi uno stato di guerra civile. Mandi l’esercito e sradichi tutto, senza mezze misure, sterminando capi, figli dei capi, mogli, figli, nonni, parenti, subordinati, alleati, conoscenti, gente appena sospettata, ma così diventi peggio di loro. (tutto questo senza contare le varie implicazioni politiche del caso)
Ma fare una manifestazione di questo tipo, mi pare solo folklore. E mi meraviglio, perchè se l’ho capito io che con la mafia non ho mai nemmeno lontanamente avuto a che fare, non capisco come facciano a non capirlo persone che ci vivono (volenti o nolenti) in mezzo tutti i giorni.

Il tuo discorso è certamente interessante ma mi permetto di citare una tua frase: “Cosa pensi abbiano fatto i boss mafiosi quando hanno saputo di questa manifestazione? Io credo si siano fatti delle grosse risate.” Anche i politici si fanno grasse risate quando manifestano i cittadini. Ma allora perché si fanno ancora le manifestazioni? Non serve a nulla esprimere fermamente la propria opinione?
Io ripenserei a quando era vietato esprimere le proprie opinioni politiche (contro i governi) o civili (contro la mafia) e valuterei se la situazione è cambiata oppure no.

beh per i politici penso la situazione sia un po’ diversa, in quanto rimanendo all’interno delle leggi dello stato (anche se le cambiano a loro vantaggio), in linea teorica, sono i cittadini che li votano, e una manifestazione può muovere l’opinione pubblica (anche se probabilmente quando si fanno i girotondi, la gente si lega sui binari, o mette le bandiere della pace i politici si fanno grosse risate e fanno lo stesso ciò che vogliono).
Per la mafia comunque è diverso.
Non gli interessa avere o no l’appoggio dei cittadini, perchè l’appoggio delle persone di cui ha bisogno se lo prende con i soldi o con la forza e la paura.
Cioè mentre un politico che deve prendere voti può fare passi indietro se 10 milioni di persone manifestano, il mafioso comunque continua a spacciare droga, ammazzare, commerciare persone ecc ecc, tanto che gli cambia?
Personalmente non penso che manifestare in questo modo porti a qualcosa, in nessun ambito. Che poi fortunatamente ci sia la possibilità di farlo quello è un altro discorso.

sono il pittore gaetano porcasi le mie opere pittoriche contro le mafie sono contento di dare il mio contributo contro le mafie.usando la pittura

La sicilia ha una sua storia spesso dimenticata e non scritta,la storia di una lunga lotta di liberazione che ancora continua e di cui non si intravede la fine, la storia delle guerra contro la prepotenza, contro lo sfruttamento, contro il clientelismo,contro il parassitismo e l’ostentazione di ricchezze rubate alla povera gente e ai lavoratori,contro le collusioni del potere con i signori della violenza,in una parola contro la mafia.Nella mia pittura ho cercato di tracciare alcuni momenti di questa tragica storia, raffigurando storie,visi,attività sentimenti,valori,cui fa da coreografia la nostra luce mediterranea,la vivacitàdei colori che ci circondano e la costante e prepotente rinascita ed esplosione della nostra vegetazione,attraverso il lavoro della nostra gente. Gaetano Porcasi



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