Crocifisso simbolo laico della valorizzazione della persona?
Articolo letto 719 volteIl crocifisso deve restare nelle aule scolastiche non perché sia un “suppellettile” o un “oggetto di culto”, ma perché “è un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili” (tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, etc) che hanno un’origine religiosa, ma “che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”.
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato che, con un’ importante e articolata sentenza, ha respinto il ricorso di una cittadina finlandese, Soile Lauti, che chiedeva la rimozione del crocifisso dalla scuola media frequentata dai suoi figli ad Abano Terme (Padova). (da ANSA)
Ammesso che un simbolo di una confessione specifica sia adeguato a veicolare valori in una società con libertà di culto, Il Consiglio di Stato parla di valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti come valori identificabili col crocifisso, ma si sbaglia in una maniera banalissima. E’ la teologia della liberazione e non la teologia sacrificale, infatti, ad affermare il valore della persona umana e a lottare per i suoi diritti. La teologia sacrificale, dominante nella Chiesa Cattolica odierna, invece è basata sul concetto del sacrificio dell’innocente e il dominio dell’autorità.
Dunque quel simbolo, Gesù morente a causa dei potenti, non trasmette riscatto dell’essere umano, ma umiliazione, e non può certo veicolare i valori laici di cui parla il Consiglio di Stato. Tutta questa faccenda del crocifisso nelle scuole, che ormai si trascina da anni, non fa che confermare l’assurda e spoporzionata influenza della Chiesa Cattolica nella gestione dello Stato, che laico non è.
Per approfondire:
Dizionario di Storia: Teologia della Liberazione
Il segno della croce, di Enzo Mazzi
Pedofilia e teologia sacrificale
Crocifisso nelle scuole: ricorso inammissibile (15 Dic 2004)

1 Commento finora
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secondo me il crocifisso deve rimanere al suo posto e poi secondo me l’influenza della chiesa non può fare altro che bene allo stato.
Di alexyitalo il 12 Marzo 2007 alle 11:56
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