La politica paga
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Febbraio, tempo di bilanci. Grandi bilanci, anzi, grandissimi. Di chi stiamo parlando? Non del cittadino comune che a fine mese ci arriva sempre più con prestiti, rateizzazioni e strette di cinghia ma del presidente della holding più ricca d’Italia (dopo Tronchetti Provera), dell’uomo più facoltoso della penisola, 14° al mondo, padrone di tre reti televisive, assicurazioni, giornali… Si, insomma, del nostro Presidente del Consiglio.
Il premier ha festeggiato i “conti 2005″ con l’ennesimo record assoluto di guadagno personale. Le otto società che controllano Fininvest hanno chiuso il bilancio con 172,9 milioni di utili. Nel 2004 erano, al massimo storico, di 149 milioni. Nell’anno (’94) della sua discesa in politica, le otto holding del Biscione avevano 108 milioni di debiti e un patrimonio di 269 milioni. Oggi - pur avendo distribuito ai soci 850 milioni di dividendi in 11 anni - non hanno più debiti, hanno 303 milioni in contanti e un patrimonio di 854 milioni (di euro, chiaro). Basta un rapido calcolo per capire che il loro valore si è moltiplicato di ben sette volte.
Allora, chi ha il coraggio di dire che la politica non paga? (da Politicablog.info)

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