Convinzione e coerenza

Articolo letto 484 volte

Dall’intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Gianfranco Fini (disponibile per intero qui) apparso oggi sul Magazine del Corriere della Sera:

CSF: Chi è che le piace a sinistra?

GF: Tutti coloro che sono convinti delle loro idee e sono coerenti

Gianfranco Fini
Ma perché a destra sono tutti convinti che le convinzioni e la coerenza siano un valore? Come se rendersi conto che le proprie convinzioni sono sbagliate e per questo cambiare idea sia invece un difetto. E’ forse meglio perseverare nell’errore che fornire un sospetto di incoerenza?

Pensandoci bene, in la campagna elettorale è poco utile dire la verità. Perciò se ci si rende conto di un’errore è meglio negarlo, anzi è meglio sostenere che non è un errore e tentare di convincere di questo gli elettori. Un po’ come Silvio Berlisconi che ripete ormai come un disco rotto che tutte le leggi e le riforme che ha fatto questa maggioranza sono tutte giuste, non ad personam, pro-lavoratori e pro-imprese, per lo sviluppo, contro l’evasione fiscale…

Ripetere le menzogne incessantemente le rende vere (nella mente degli elettori ingenui).

Articoli Correlati

  1. L’ammazzasentenze torna al lavoro
  2. Giustizia per Samuele (e Annamaria)
  3. L’attacco al gip di Bari e i veri eroi
  4. Basta! Parlamento pulito!
  5. Miseria, terrore, morte

Nessun Commento finora
Lascia un Commento



Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, HTML permesso: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatorio)