Prodi al contrattacco: Berlusconi dove trova i soldi?
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Dove troverà la Cdl i 35 miliardi di euro per finanziare le sue proposte? Romano Prodi passa decisamente al contrattacco, mentre il centrodestra martella sulla politica fiscale del centrosinistra: «Le bugie- denuncia il leader dell’Unione- le hanno inventate già l’altra volta, quando vendevano sogni. Ora ci riprovano vendendo paure. È giunta l’ora invece, e questo lo chiedo veramente, che ci spieghino dove trovano 35 miliardi di euro- rilancia il leader dell’Unione- per finanziare il loro nuovo libro dei sogni dopo che hanno devastato la finanza pubblica».
Insomma, replica ancora Prodi dalla sede di piazza Santi Apostoli, «la destra teme la sconfitta semplicemente perché ha governato male. Ma non per questo può raccontare bugie agli italiani con lo scopo di screditarci, inventando addirittura le nostre proposte politiche».
Prodi spiega di aver reagito utilizzando il termine “delinquenza” riferito all’atteggiamento della Cdl sul fisco, «perché non si possono inventare le proposte politiche al solo fine di screditarci. Questo non è legittimo, nemmeno in una campagna elettorale dura e aspra come quella di oggi. Dei limiti etici devono pur esserci». E alla domanda se replicherà nuovamente alle prese di posizione del Cavaliere, si limita a far constatare: «Ho già replicato».
Non è solo Prodi ha rivelare l’atteggiamento scorretto di Berlusconi & Co. Anche il segretario dei Ds, Piero Fassino, definisce la Cdl «il partito delle tasse» e accusa Giulio Tremonti: «Sono abituato a parlare con interlocutori che ti rispettano: Tremonti invece, aggredisce i suoi avversari politici e fa dichiarazioni offensive. Finché continua con questo atteggiamento non lo considero un interlocutore».
Francesco Rutelli, dal canto suo, definisce «un’assoluta balla» l’accusa della Cdl sul fisco: «Noi non metteremo tasse sulla casa - spiega il leader della Margherita - per le imprese, sulle nostre famiglie e sui risparmi. Non se ne parla nemmeno». Dal 2001 a oggi «abbiamo imparato la lezione e ora abbiamo firmato un accordo che ci tiene uniti e soprattutto abbiamo delle idee per far ripartire l’Italia», dice. Rutellli ha poi aggiunto: «Ora i cittadini daranno forza ai partiti che daranno equilibrio e stabilità garantendo un cambiamento profondo rispetto a questi 5 anni in cui è andata indietro. Promettiamo più lavoro, più competitività e perché no, più entusiasmo, per tornare a essere quella grande nazione che siamo». (da l’Unità online)

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