La vera storia italiana
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Mi arriva oggi in casa una rivista di propaganda elettorale di ben 160 pagine, a cura del Movimento Politico Forza Italia (ovvero, semplicemente, del partito di Forza Italia).
Per chi non l’avesse ricevuto, una brevissima carrellata:
- pag. 5: “L’euro quotato a 1936 lire ha, di fatto, dimezzato stipendi e pensioni: secondo gli italiani, il cambio giusto da applicare era a 1500 lire”. Mai sentito parlare di mercato dei cambi? Non è il popolo italiano a decidere il cambio da applicare. Anche se poi queste 1500 lire è una cosa che ho sentito dire solo da Berlusconi, mai visto nemmeno un sondaggio sull’argomento.
- pag. 13: “Non è uno scontro tra civiltà: ma certo è una “nuova guerra” di difesa della civiltà”. Strano che Berlusconi, negli scorsi anni abbia invece ripetutamente affermato che la guerra al terrorismo islamico è uno scontro tra civiltà.
- pag. 15: “Orgoglio italiano. Un anno tutto d’oro. Per lo sport italiano il 2001 è un anno d’oro […] Valentino Rossi vince il titolo mondiale della classe 500…”. E che c’entra il governo Berlusconi?
- pag. 20: “Numeri. 500.000 italiani hanno smesso di fumare”. Merito della Legge Sirchia? Allora perché è stato sostuituito da Storace e le sanzioni contro chi fuma nei locali pubblici ammorbidite?
- pag. 41: “Quella bandiera… sono apparse un po’ ovunque, anche su edifici pubblici. Sono ormai note come le bandiere della pace […] la legge numero 22 del 5 febraio 1998, approvata dal Governo dell’Ulivo, per impedire ai leghisti di esporre il loro vessillo sui comuni conquistati, è chiara. “Le istituzioni, anche locali, rappresentano l’intera comunità. I loro simboli, le loro bandiere, non posson essere di parte”. Per difendere il valore della pace era meglio allora unire al tricolore la bandiera dell’Onu, simbolo autentico di libertà ed emancipazione dei popoli.” La bandiera della pace è di parte? Da quando? Come non notare una “lieve” differenza tra il simbolo leghista, simbolo di un partito, e il simbolo della pace, al massimo richiamato da alcuni partiti nel loro simbolo? E poi cosa centra la libertà e l’emancipazione con la pace? Sono concetti semplicemente diversi.
- pag. 55: “2003, la scuola cresce”. Con, a tutta pagina, una foto di 5 studenti che saltano felici… in una scuola non italiana, come si vede dai libri che tengono in mano.
- pag. 57: “L’italia sta cambiando volto, aprendosi alle nuove culture, diventando un Paese multietnico”. Peccato che pochi giorni fa il Premier abbia dichiarato “Noi vogliamo una Italia che non diventi un paese plurietnico” vedi qui
- pag. 71: “L’ìnglese come seconda lingua madre. Fin dalla prima elementare 1.000.000 di bambini in più studiano l’inglese.” Peccato che, dal dizionario, si legge che la lingua madre è “la lingua che si è appresa fin dalla prima infanzia”, dove tutta l’infanzia si conclude a 6 anni (prima elementare). Dunque a meno di fare corsi di inglese in culla o all’asilo nido, non è tecnicamente possibile fare dell’inglese una seconda lingua madre.
- pag. 72: “Verso il futuro: I poliziotti di quartiere possono contare anche sulle nuove tecnologie per salvaguardare la sicurezza dei cittadini: nella foto un esempio di “Seegway”. Ridicolo. Sapendo che questo aggeggio (vedi foto di inizio articolo) arriva al massimo a 25 km/h, di certo a Scampìa salteranno di gioia ora che tutti i loro problemi sono risolti.
- pag. 102: “L’era informatica: Finalmente tutte le famiglie italiane potranno avere a disposizione un computer, strumento diventato fondamentale nella vita di tutti i giorni”. Il decreto assegna a chi ha un reddito nel 2002 inferiore a 15.000 euro di un bonus di 200 euro. Proprio così. Ben 200 euro per un computer. Siamo certi che chi guadagna 15.000 euro l’anno metterà volentieri i restanti 1.000 euro (minimo) per l’acquisto.
- pag. 111: “1.560.000 italiani hanno un lavoro che prima non avevano”. Cioè? Gente licenziata e poi assunta in un altro posto di lavoro? Embé?
- pag. 140: “è la prima volta che un Governo dura un’intera legislatura”. Ehm, veramente il 23 aprile 2005 c’è stata una crisi di governo e si è dato vita al Governo Berlusconi III, se l’è forse dimenticato? Beh capita quando si fa propaganda.
il tutto corredato da una serie infinita di belle foto di Berlusconi e qualche brutta foto di politici di centrosinistra, una tecnica alla TG4 e StudioAperto per intenderci.
Infine vorrei far notare come i media non abbiano dato molto risalto a questo opuscolo, non so se esserne felice o meno. Ad ogni modo il 10 marzo il Corriere della Sera ne parlava qui scrivendo che “Ufficialmente non è un prodotto di Forza Italia” anche se non è vero (anche la pagina sull’accessibilità del sito di Forza Italia lo smentisce… ah, in realtà il sito non è accessibile).

2 Commenti finora
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la cosa che mi fa più rabbia è che ho pagato anche io questa buffonata!
Di rik il 1 Aprile 2006 alle 23:02
Intendi col finanziamento pubblico dei partiti? Allora direi proprio di sì
Di I Pollitici il 2 Aprile 2006 alle 02:51
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