I bambini (non) sono sacri

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Ciampi parla dell’omicidio di Tommaso Onofri:

E’ un orrore agghiacciante, i bambini sono sacri.

No, i bambini non sono sacri. Sono esseri umani come tutti gli altri. Quando la smetteremo di pensare che questi esseri umani abbiano qualcosa di più, che siano più preziosi, che la loro vita sia più intoccabile di altre, allora i sequestratori non sceglieranno più i bambini come metodo più semplice e veloce per ottenere un’estorsione, e saranno salvi.
E poi non ha senso che neghiamo ai bambini un cumulo di diritti, come la libertà di parola, di educazione, di pensiero, di religione, di voto, di autodeterminazione e delle scelte scolastiche, ma con ipocrisia li eleviamo a esseri sacri.

Enrico Mentana, invece, nella parte centrale della trasmissione “Serie A” parla degli assassini chiamandoli “bestie”. Anche questo è sbagliato. Perché fin troppo facile chiamare bestie delle persone cattive, per escluderle dalla società, dal genere umano, per chiamarsi fuori. Anche loro sono esserei umani come tutti gli altri. E se li chiamiamo bestie per non sentirci colpevoli, beh sbagliamo, perché siamo tutti colpevoli. Facciamo tutti parte della stessa società.

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3 Commenti finora
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non si può vedere, ma ti sto facendo un applauso.
concordo pienamente.

I bambini sono esseri umani…ma non sono in grado ancora di vivere da soli la propria vita…e sono indifesi…ed e’ questo che fa leva sui rapitori…
I vari appellativi che vengono affibbiati a queste “persone” sono spesso per giustificare qualcosa che nella nostra mente e’ inconcepibile tanto fa male solo a pensarlo…
Ciao
Astasia

[…] Non riesco a non vedere del patetico buonismo in queste parole, un insulso tentativo di “chiamarsi fuori” (argomento, questo che ho già affrontato in quest’altro articolo). […]



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