Elezioni 2006: pareggio di camere

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Ore 2.32: Al Senato CDL-UNIONE 155 - 154 quando mancano da assegnare i 6 seggi degli italiani all’estero (con l’Unione in lieve vantaggio). Contemporaneamente alla Camera CDL-UNIONE 49,736% - 49,808% quando mancano 35 sezioni su 60.828 sezioni. Alla Camera il premio di maggioranza è su base nazionale, quindi l’Unione avrebbe automaticamente il 55% dei seggi.
In questo caso la Camera andrebbe saldamente all’Unione con 340 deputati, mentre il Senato sarebbe in mano alla Casa delle Libertà per 1-2 Senatori.
Si prospetta un Governo di transizione con una seduta parlamentare plenaria per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica che verosimilmente, come primo atto, scioglierà subito le camere per una nuova elezione politica in autunno, dal momento che non è possibile un governo sostenuto sia dalla sinistra (alla Camera) che dalla destra (al Senato). Almeno non in Italia.

Insomma il trucco (o meglio la “porcata”) di cui parlava Calderoli.

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