Brogli o giovani?

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Premesso che i brogli elettorali ci sono sempre stati, e premesso che le uniche denuncie di cui sono a conoscenza sono contro il centrodestra, vorrei fare un paio di considerazioni statistiche sulla richiesta, da parte del centrodestra, di ricontare le schede votate.

Innanzitutto la legge vieta di ricontare tutte le schede votate, che sono 72 milioni. Consente solo di ricontrollare quelle contestate, che sono meno di 70.000.
Visto che la disputa è per l’elezione dei Deputati nei collegi italiani, dove lo scarto tra i due schiaramenti è di soli 25.224 voti, le schede contestate si riducono a circa 40.000. A questo punto per determinare una vittoria del centrodestra bisognerebbe che risultassero valide e tutte a favore del centrodestra ben 25.225 schede su 36.000, ovvero il 70%.
Scenario da fantastatistica. Perché? Ve lo spiego subito.

Come mai sia alla Camera che al Senato le schede non valide sono state circa 1 milione, sia alla Camera che al Senato le schede nulle circa 400mila, sia alla Camera che al Senato le schede contestate circa 40mila, ma solo alla Camera ci sarebbero stati dei brogli pro-centrosinistra?

Ammettendo che anche tutti i componenti delle commisioni di seggio interessate siano di centrosinistra, si potrebbe ipotizzare che, una volta scritunate le schede per il Senato qualcuno abbia potuto pensare di truccare i voti della Camera sperando di ribaltare il risultato a favore dell’Unione. Da cui il vantaggio al Senato di 400.000 voti della CdL si sarebbe tramutato in una sconfitta di 25.000 alla Camera. Peccato che allora non si sarebbe in alcun modo potuto verifica il perfetto equilibrio fra schede non valide, nulle, e contestate in Camera e Senato.

Come recita il principio del Rasoio di Occam: “tra più spiegazioni valide si deve scegliere quella più semplice”. E al centrodestra la spiegazione più semplice non è ancora balzata agli occhi: per il Senato, gli aventi diritto al voto sono quelli che hanno superato i 25 anni di età. Come si è potuto più volte verificare, la fascia fra i 18 e i 25 anni è fortemente spostata verso il centrosinistra, ed è quindi più che normale che si sia creata una differenza di più di 400.000 voti verso il centrosinistra. Infatti la differenza fra i votanti per la Camera (38.151.407) e i votanti per il Senato (34.161.604) è di quasi 4 milioni di persone (3.989.803) che facilmente possono aver creato uno slittamento di soli 400mila voti verso sinistra. Semplice.

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2 Commenti finora
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il ragionamento fila…
:)

Sante parole … pensa che lo stesso ragionamento statistico anche se più striminzito del tuo lo proponevo ieri e oggi ai miei colleghi di lavoro.



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