Flop brogli
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Berlusconi negli ultimi giorni aveva dichiarato: “Migliaia di brogli, ne stanno succedendo di tutti i colori… brogli, brogli irregolarità”. (leggi qui per approfondire)
Non solo le schede trovate nei cassonetti a Roma erano già conteggiate e gettate per errore (se non per una singola scheda non conteggiata… a favore dell’Unione), ma, come avevamo immaginato, i controlli delle schede contestate ha smontato tutta l’ipotesi di broglli.
Infatti lunedì 10 lo stesso Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, aveva dichiarato che le schede non valide erano drasticamente diminuite (da 6 milioni nel 2001 a 2 milioni nel 2006), salvo poi dire che erano un numero enorme, una volta indossati i panni del deputato di Forza Italia quale è. Ora, sempre il Ministro dichiara che le schede da controllare erano solo 5mila e che sono state equamente ridistribuite tra Unione e CdL.
“Il numero delle schede contestate si riduce da 43.028 a 2.131 per la Camera dei deputati, e da 39.822 a 3.135 per il Senato della Repubblica”. Lo rende noto il Viminale, spiegando che “il primo, provvisorio calcolo delle schede contestate è frutto di un errore materiale”. (fonte Ansa)
Ma Berlusconi non molla. Prima ipotizza una Grande Coalizione fra Unione e CdL per non perdere del tutto il potere, e ora parla di un decreto legge per effettuare il riconteggio di tutte le schede. Come un bambino che piange quando gli viene tolto il suo giocattolo preferito.

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