Processo diritti tv, rinviati a giudizio Berlusconi e Confalonieri
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Il Gup Fabio Paparella ha rinviato a giudizio l’ex premier Silvio Berlusconi per falso in bilancio, appropriazione indebita e frode fiscale, e il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, per falso in bilancio, e anche l’avvocato inglese David Mills al termine dell’udienza preliminare sui presunti fondi neri creati da Mediaset attraverso la compravendita di diritti televisivi e cinematografici. Oltre a Berlusconi e Confalonieri, il Gup ha poi deciso che dovranno essere processate altre undici persone, accusate, a vario titolo, di falso in bilancio, appropriazione indebita e frode fiscale. Il processo inizierà il 21 novembre prossimo al tribunale di Milano.
Dalla causa escono, per prescrizione, Candia Camaggi e Giorgio Vanoni, entrambi ex manager del comparto estero della Fininvest. Stando a quanto si è appreso, il gup Fabio Paparella ha disposto la prescrizione per gli episodi contestati dal ‘94 al ‘97 rinviando a giudizio Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e gli altri imputati per i reati che, secondo l’accusa, avrebbero commesso dal ‘97 al 2000.
“Era una decisione prevedibile considerato quel che è sempre accaduto a Milano”, ha commentato Niccolò Ghedini che, insieme al collega Gaetano Pecorella, difende Silvio Berlusconi. Il legale del leader di Forza Italia ha aggiunto che durante l’udienza preliminare sono stati negati “in maniera sistematica i testimoni che avrebbero dimostrato l’estraneità di Silvio Berlusconi”.
Sottolineo come in tutte le udienze preliminari di Berlusconi di cui ho sentito parlare, chissà perché non vengono mai ascoltati i testimondi che scagionerebbero Berlusconi stesso. Roba che se fosse vero ormai da anni avrebbero chiuso il tribunale di Milano.
Tratto da Repubblica.it

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