Martino e l’inganno
Articolo letto 529 volteAntonio Martino (Forza Italia) nella sua odierna dichiarazione di voto contro la legge Finanziaria ha detto che l’aumento delle tasse perpetrato dalle sinistre “non danneggerà i ricchi, che possono permetterselo, ma quelli che ricchi sarebbero potuti diventarlo senza questo aumento di tasse”. Ecco l’inganno del capitalismo dei potenti:
Abbassiamo le tasse, non perché questo ci farebbe guadagnare molto di più, in fondo non c’è tanta differenza… siamo già ricchi! Ma le abbassiamo per preparare un futuro radioso a chi oggi non è ricco ma potrebbe un giorno diventarlo. Quindi, voi tutti poveri, votateci. Non per vivere meglio ora, ma per vivere meglio in un futuro.
Futuro che non arriverà mai.
Sì, perché alzare le tasse ai ricchi fornisce risorse per quello stato sociale che dà i servizi fondamentali dei trasporti, sanità, scuola, medicine a prezzi bassi o con esenzioni. Rinunciare a tutto questo e a molto altro per coltivare l’illusione che questo potrà favorirci quando diventeremo ricchi è l’inganno del capitalismo.
Non per niente è questa la stessa linea che da vent’anni viene proposta dai con e neo-con statunitensi.

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