Paolo Guzzanti e il vaso di Pandora
Articolo letto 628 volteIntervistato Paolo Guzzanti dice (visto oggi al TG2):
E’ ovvio che questo immenso macchinario non è stato attivato per colpire il piccolo Scaramella, ma ciò che c’è dietro Scaramella, cioè io, e poi ciò che c’è dietro di me, cioè la Commissione Mitrokhin, e poi ciò che c’è dietro la Commissione Mitrokhin, ovvero quello che abbiamo trovato e che sta chiuso in un vaso di Pandora
E che dopo anni non è ancora stato scoperchiato? Il Dossier Mitrokhin fu consegnato ai servizi segreti italiani a partire dal 1995, mentre la Commissione fu istituita nel 2002. Dopo dubbi sull’autenticità del documento originale, le indagini sulle prove inventate da Scaramella per screditare Prodi, indagini della magistratura che hanno già archiviato il caso (ottobre 2006), Paolo Guzzanti parla ancora di “ciò che è stato trovato”? Sembra sentire l’avv. Taormina quando, prima di rinunciare alla difesa di Annamaria Franzoni, disse “sappiamo chi è il colpevole, ma non lo diciamo”.
Io so come diventare miliardario, ma ora non mi va.

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