Finanziaria 2007 liberamente scaricabile

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Il Governo ha avuto la brillante idea di pubblicare il testo della Finanziaria 2007 in formato pps (PowerPoint). Insomma un formato chiuso, nonostante paia che nella legge Finanziaria ci sia una norma che dà priorità al finanziamento di progetti che utilizzano e sviluppano applicazioni software a codice aperto (GeekPlace).

Dopo la segnalazione di MezzoMondo, riportata da Punto Informatico, che ha anche convertito il file pps in HTML con NeoOffice, pare che il Governo abbia provveduto a fornire una versione in PDF, molto meglio anche se, pur essendo uno standard aperto, nel senso che chiunque può creare applicazioni che leggono e scrivono file PDF senza pagare i diritti (royalties) alla Adobe Systems, è un formato protetto da moltissimi brevetti i quali non si traducono, però, nelle licenze, in limitazioni nella scrittura e nella creazione.

Da sottolineare che il Sottosegretario all’Innovazione Beatrice Magnolfi ha affermato: “Sosteniamo la crescita di un’industria italiana del software, un arcipelago di piccole imprese gestite da giovani, che infondono al mercato innovazione e creatività”. Il documento in cui viene ribadito questo concetto è disponibile in formato .doc. Altra contraddizione.

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Caro Conto

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Riporto questo significativo post di Andrea Sacchini:

La Commissione Europea ha fatto una botta di conti e ha scoperto (pensate un pò) che l’Italia è il paese in cui si spende di più per tenere aperto un conto corrente. Mentre infatti la media europea è di 14 (quattordici) euro annue, da noi la media è 60 euro (il paese più caro dopo di noi è la Germania con 40).

Naturalmente non prendiamo neanche in considerazione realtà come Danimarca, Olanda e Svezia, dove il costo annuo è inferiore a 2 euro (sì, avete capito bene). Ma in fondo c’è poco da stupirsi: non siamo infatti noti per avere le assicurazioni, i telefoni, la benzina, il latte in polvere per bambini più cari d’Europa? Non ho capito, vogliamo farci mancare i conti correnti?

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Benedette assoluzioni

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di Riccardo Bocca
tratto da l’Espresso, via terrorpilots. Lungo articolo, ma consiglio caldamente di leggerlo fino in fondo.

Ufficialmente c’è la dottrina della Chiesa. Un tragitto rigido che poco concede alle interpretazioni. Basti pensare all’aborto e alla sua condanna assoluta. O alla fecondazione assistita: un intervento impossibile, dice la Chiesa, impensabile per chi rispetta la natura umana. E il preservativo? Proibito, anche a chi è sieropositivo. Per non parlare dell’omosessualità, o del divorzio, da sempre stigmatizzati. Posizioni che fanno discutere, riflettere. Domenica 21 gennaio, non a caso, il cardinale Carlo Maria Martini è intervenuto su un altro tema rovente, eutanasia e accanimento terapeutico, auspicando nuove norme per il rifiuto delle cure (ipotesi subito stoppata dal presidente della Conferenza episcopale italiana Camillo Ruini). Poco prima Umberto Veronesi aveva denunciato “l’invadenza del mondo religioso su quello scientifico”. Il tutto mentre Benedetto XVI, al convegno nazionale della Chiesa italiana, ha criticato la “nuova ondata di illuminismo e laicismo”, l’etica ormai ridotta “dentro i confini del relativismo e dell’utilitarismo”.

Ma come la pensa il grande esercito dei preti italiani, quelli che tutti i giorni ascoltano i fedeli, le loro difficoltà e le loro perplessità? Come si comportano, nella pratica, questi sacerdoti in bilico tra i principi della dottrina e quelli più terreni della pastorale? E soprattutto: sono in grado di affrontare temi tanto impegnativi? Per capirlo, siamo entrati nel posto dove possono esprimersi con la massima serenità: il confessionale. Abbiamo costruito identità fittizie e dichiarato peccati immaginari, legati alle questioni più scomode della società contemporanea: dalla dolce morte alla droga, dalla prostituzione alle truffe, dal sesso con minori al battesimo nelle coppie miste. Le loro risposte, raccolte in 24 chiese italiane, da Torino a Palermo, da Milano a Napoli e Roma, sono qui pubblicate: a volte coraggiose, altre assai tradizionali, altre ancora inadeguate. Sempre però sorprendenti, nella forma e nei contenuti.
Continua a leggere ‘Benedette assoluzioni’

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Le armi disumane del futuro

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Il Dipartimento della Difesa USA ha presentato ai media l’arma non-letale del futuro: il phaser di cui si parla da anni potrebbe entrare a far parte dell’equipaggiamento dei militari nel 2010. Si chiama Active Denial System (ADS). Nel resto dell’articolo parleremo del governo di Singapore che promette una lauta ricompensa a chi riuscirà a produrre robot da battaglia capaci di operare in ambiente metropolitano, spostarsi autonomamente, aprire porte… e colpire duro il nemico.

Active Denial System
Realizzata per per disperdere le folle nelle manifestazioni che volgono alla violenza, oppure presso i checkpoint in zone a rischio guerriglia (anche in situazioni di guerra), l’arma provoca a chi ne è colpito una sensazione di calore improvvisa, dolorosa e terrorizzante come se i vestiti, anche i più pesanti, cominciassero ad incendiarsi. Un intenso calore però che non lascia alcun segno: il raggio elettromagnetico ad una frequenza di 95 GHz penetra solamente attraverso gli strati più superficiali dell’epidermide, per meno di mezzo millimetro. Quanto basta a colpire le terminazioni nervose facendo percepire la sensazione del contatto con un corpo a temperatura di cinquanta gradi. Nessuna conseguenza, assicurano i militari, se non il deflusso di una folla spaventata.

Le preoccupazioni riguarda le possibili conseguenze per gli occhi sono state respinte: si è verificato, mediante test su animali, che i riflessi inducono a distogliere lo sguardo prima che l’irraggiamento possa provocare danni. Wired News, fra gli altri, lo scorso anno avanzava il dubbio che l’arma potesse favorire l’insorgere di cancro, ma non si hanno conferme in merito agli effetti a lungo termine dell’esposizione ai raggi.

Un altro ordine di preoccupazioni è rappresentato dai potenziali modi di armeggiare con l’ADS. Se infatti l’Active Denial System è considerato, almeno nell’immediatezza, non letale, un uso improprio potrebbe trasformarlo in un’arma offensiva a tutti gli effetti, tutt’altro che umana. In spazi angusti in cui la fuga è poco praticabile, o nel caso in cui fosse utilizzato a distanze ravvicinate, puntato contro persone impossibilitate a muoversi, l’ADS potrebbe rivelarsi fatale per la persona colpita.

Robot da guerra
Singapore ha lanciato un concorso per premiare chi sarà in grado di realizzare i migliori roboguerrieri da città, robot cioè capaci di far fronte a situazioni di guerriglia urbana. Offre un milione di dollari locali (vale a dire circa 500mila euro) a chi sarà capace di “costruire un robot in grado di operare autonomamente in condizioni di guerra urbana”.

A parte le grosse difficoltà tecniche e di intelligenza artificiale che comporta una realizzazione di questo tipo, bisogna tener conto che un robot completamente autosufficiente sarebbe anche difficilmente controllabile in caso di guasti o azioni disumane.

(fonti: PI e PI)

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Il mercato ormai è roba di sinistra

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Incorona Fini come “leader del partito unico del centrodestra”. Poi annuncia “manifestazioni di piazza” contro la legge Gentiloni. Silvio Berlusconi rompe gli indugi e nomina il leader di An come suo successore nel futuro partito che dovrebbe riunire le forze dell’ormai ex casa delle libertà. Ma non solo. Nel mirino del Cavaliere finisce il ddl di riforma televisiva: E’ un piano criminale e una aggressione contro Mediaset, in odio al leader dell’opposizione. Porterò in piazza 5 milioni di persone“. [repubblica.it]

Questo il commento di Terrorpilots:

SEEE, voglio vedere 5 milioni in piazza alla manifestazione ad personam. (…) Vogliono fare il partito liberale e in 5 anni di governo hanno solo difeso i privilegi corporativi atrofizzando il mercato a più non posso. Per avere un minimo sindacale di mercato e vantaggi per chi ha meno e’ dovuta andare al potere la sinistra. Perché in un centro destra composto xenofobi, cattolici e strenui difensori dell’interesse berlusconiano, il concetto di mercato viene solo evocato per perdere in giro la gente. Il mercato ormai è roba di sinistra. Chiedetelo a quelli che ricaricheranno il cellulare nei prossimi mesi o a chi farà il pieno di benzina al supermercato o a chi vorrà estinguere il mutuo della casa anticipatamente!

Che sottoscrivo pienamente. Ormai la destra è nient’altro che un difensore delle lobby e delle corporazioni. Il libero mercato (quello vero) ha inventato l’anti-trust proprio per distruggere queste associazioni che monopolizzano l’economia. La destra non ha voluto fare queste riforme perché troppo impegnata a difendere gli interessi economici di Berlusconi e compari? Bene, allora ci pensa la sinistra. Visto che alla fine, se il mercato funziona veramente, saranno i consumatori a beneficiare della maggiore concorrenza e della diminuzione dei prezzi e delle tariffe.

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Incostituzionale l’inappellabilità

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Bocciata la legge “Pecorella” - sulla inappellabilità delle sentenze di proscioglimento - dalla Corte Costituzionale. La consulta, in particolare, ha giudicato illegittimo l’art. 1 della legge - approvata nella scorsa legislatura - dove si esclude che il pubblico ministero possa proporre un appello contro le sentenze di proscioglimento. Illegittimo anche l’art. 10 della legge, nella parte in cui sancisce l’inammissibilità dell’appello proposto dal pubblico ministero contro una sentenza di proscioglimento prima del 9 marzo 2006, quando e’ entrata in vigore la legge “Pecorella”. (Agr) (fonte)

Già quando fu proposta in parlamento fu chiaro che era incostituzionale. Andava contro l’articolo 111 della nostra amata e ignoratissima Costituzione:

Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità

Parità significa anche che se si può appellare la difesa, si deve poter appellare anche l’accusa.
Gaetano Pecorella e Sandro Bondi hanno prontamente dichiarato il loro disaccordo inneggiando al giusto processo. Troppo facile rendere difficile condannare gli amici dicendo che “altrimenti i processi si tramutano in persecuzioni durante tutta la vita”. Infatti l’articolo 111, riguardo il processo, prosegue dicendo

La legge ne assicura la ragionevole durata

Invece di trovare scappatoie da furbetti, Pecorella e i suoi amici avrebbero fatto bene a trovare modi sensati per ridurre le lungaggini che accompagnano un processo. Che sò, ad esempio dando i soldi per comprare la cancelleria, anziché ridurre i fondi alla Magistratura.

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Tom Cruise nuovo capo di Scientology

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Tom Cruise, al secolo Thomas Mapother IV, secondo GR 24, la testata giornalistica di Radio 24 (edizione delle 13.30 del 23 gennaio 2007), sarebbe la nuova guida spirituale di Scientology (fonte). Succede al fondatore Ron Hubbard e a David Miscavige.

Scientology è un movimento a sfondo religioso fondato da L. Ron Hubbard nel 1954. Secondo fonti interne conterebbe ad oggi 8 milioni di praticanti, ma fonti esterne riducono la cifra a circa duecentomila persone. I governi di Germania e Belgio definiscono ufficialmente la Scientology come un culto totalitario; in Francia, un documento parlamentare ha classificato la chiesa come un culto pericoloso; in Gran Bretagna, Scientology non raggiunge gli standard legali per essere considerata una religione. Lo status di Scientology continua ad essere fonte di controversie in parecchi paesi nel mondo e Scientology stessa tende a presentarsi come religione o negando di esserla a seconda delle norme vigenti nel paese.

Gli attuali capi di Scientology, ai cui vertici c’è anche John Travolta, non credono a una parola di ciò che Hubbard predicava, ma ciononostante continuano a mandare avanti il culto per fare soldi a palate. Infatti dai “listini delle donazioni obbligatorie” interni si può quantificare in circa 25.000 euro il costo complessivo per raggiungere lo “stato di Clear” (libero da aberrazioni e comportamenti irrazionali dovuti a traumi ereditati nelle vite precedenti), e in circa 250.000 euro quello per l’ottenimento del livello di OT VIII, il più alto attualmente a disposizione.

Nel 1995 la morte di Lisa McPherson, avvenuta dopo diciassette giorni di permanenza nella cosiddetta “Mecca di Scientology” di Clearwater, Florida, creò al movimento una pessima pubblicità. La ragazza, una scientologista che aveva da poco raggiunto lo stato di “Clear”, aveva avuto un piccolo incidente automobilistico al seguito del quale era uscita dall’auto e si era spogliata nuda in mezzo al traffico cittadino. Ricoverata nel reparto psichiatrico per accertamenti, contro il parere medico aveva chiesto di essere dimessa (gli scientologisti mantengono un atteggiamento fobico nei confronti della psichiatria e delle sue pratiche) e si era affidata alle cure dei compagni scientologisti al Fort Harrison Hotel, dove poi troverà la morte. Il rapporto del coroner riferì di segni di disidratazione, costrizione fisica e forte deperimento.

Lo scopo sociale di Scientology sarebbe quello di estirpare piaghe come (secondo il movimento) l’omosessualità, la psicologia, il comunismo, l’abuso di alcolici e stupefacenti, l’eccessiva promiscuità sessuale. La “setta degli psichiatri” e i nemici di Scientology sarebbero strumenti di Xenu, un crudele governatore della galassia. E qui possiamo anche fermarci.

Un sito consigliato per capire cosa si rischia anche solo avvicinandosi a Scientology è Allarme Scientology, una biblioteca di informazione critica. Inoltre, per una storia dettagliata delle credenze scientologiste, consiglio la visione di questo pdf (via giavasan).

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Hillary Vs Condoleeza?

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Dopo che negli USA i Democratici paiono voler candidare Hillary Clinton alla presidenza (concorrerà alle primarie), qualcuno ha lanciato l’ipotesi della contro-candidatura di Condoleeza Rice. Siccome i Repubblicani non hanno problemi con le donne perché non sono maschilisti e non hanno problemi con i neri perché non sono razzisti, allora hanno trovato una scusa in altro modo. Dora Bush, sorella del presidente George Bush, ha dichiarato che

“Condoleeza Rice è orfana e non è sposata, e lo sanno tutti che senza una famiglia alle spalle non si può certo diventare presidente”

(fonte TG5)

Abominevole.

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Il web e libertà di parola: i grandi cominciano a muoversi

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Tratto da Punto Informatico:

Google, Microsoft ma anche Vodafone e Yahoo lavorano su un codice di comportamento, qualcosa che aiuti a muoversi nel modo giusto quando si viene alla libertà di espressione.

Ne hanno abbastanza delle critiche globali che sono loro piovute addosso quando hanno accettato di auto-censurarsi per venire incontro alle richieste del regime cinese: ora i grandi player della rete e delle telecomunicazioni hanno deciso di lavorare su una sorta di codice di condotta, che aiuti ciascuno di loro a fare le scelte giuste nel momento giusto.

In un suo articolo PCWorld sostiene che Microsoft, Google, Yahoo e Vodafone intendono dar vita ad un tavolo di lavoro con alcune ONG (organizzazioni non governative) che consenta loro di farsi promotori di libertà di espressione. Continua a leggere ‘Il web e libertà di parola: i grandi cominciano a muoversi’

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Ciclone extratropicale fa meno paura di Uragano

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Come avrete notato nei telegiornali si sente parlare quasi esclusivamente di Uragano Kyrill. Ma non si tratta affatto di un Uragano, bensì di un ciclone extratropicale particolarmente depresso. Sono 44 le vittime di questo ciplone, ma molto dipende da ciò che è a terra, e poco dalla sua forza. Nel 1999 l’Europa fu investita da un fenomeno meteorologico più intenso, ma non lo chiamarono Uragano perché i giornalisti non avevano ancora affinato il loro vocabolario catastrofistico. Non si tratta quindi di essere pignoli con la nomenclatura. Si tratta di non farsi trascinare da sentimenti post-11 Settembre qualunque sia l’argomento che trattiamo.

Il seguente articolo è tratto da Repubblica.it ed è a firma di Luca Mercalli.

In Germania lo chiamano “Orkan” che vuol dire uragano. Per noi l’uragano è in genere associato ai grandi vortici degli oceani tropicali, come Katrina che nel 2005 distrusse New Orleans. Il nome di battesimo di questa tempesta europea è “Kyrill” e non è stato assegnato dal servizio meteorologico americano responsabile delle tempeste tropicali, bensì dall’istituto di meteorologia dell’università di Berlino. Ma ci sono molte altre differenze. Intanto non si tratta di un uragano vero e proprio, ma di un “ciclone extratropicale”, cioè semplicemente una bassa pressione un po’ più vigorosa della norma, in grado di attivare venti di forte intensità.

L’uragano tropicale ha bisogno di acque oceaniche calde per svilupparsi, ad almeno 27 gradi, e quando giunge sulla terraferma perde subito potenza, come se venisse privato del combustibile; la sua forza distruttiva è una combinazione di vento, pioggia torrenziale e ondate marine che invadono la costa. Il ciclone extratropicale si muove invece anche su oceani freddi e può correre sulla terraferma animato dalla circolazione dell’atmosfera a grande scala, producendo danni soprattutto per il vento forte ma nel complesso è meno distruttivo degli uragani tropicali. Dunque nella definizione “ciclone extratropicale” non c’è nulla di eccezionale, tutte le nostre basse pressioni europee sono definite così, ma Kyrill è più profonda del solito - cioè la pressione al centro è molto bassa: ieri sulla Danimarca sono stati misurati 962 ettopascal. Continua a leggere ‘Ciclone extratropicale fa meno paura di Uragano’

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