Vogliono schedare la libera informazione
Articolo letto 1124 volteQuello che sta accadendo negli USA viene considerato clamoroso: è in attesa dell’approvazione definitiva al Congresso una proposta di legge per la regolamentazione delle pratiche lobbistiche e di divulgazione di massa, che obbliga una sostanziosa fetta di blog, portali di informazione, siti non profit e attivisti politici a denunciare al Congresso l’esistenza della propria iniziativa in rete. Chi non provvedesse alla registrazione sarebbe soggetto a pene severe, inclusa la galera.
C’è chi parla dunque di una misura in pieno stile cinese nel paese della prima Costituzione moderna, del Primo Emendamento e della libertà di espressione ed informazione. La Sezione 220 della legge S.1, la proposta di riforma dell’attività lobbistica attualmente in attesa alla Camera dei Rappresentanti, prevede che tutte le fonti di informazione rivolte al grande pubblico, che abbiano un bacino d’utenza uguale o superiore a 500 utenti denuncino preventivamente la propria attività. Continua a leggere ‘Vogliono schedare la libera informazione’
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