Tre notizie orwelliane

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Tre notizie orwelliane, da grande fratello che piano piano si sta realizzando nel mondo.
La prima riguarda il progetto europeo denominato SAFEE (Security Of Aircraft In The Future European Environment), nel quale si sta lavorando a delle minuscole cam e ad altrettanto minuscoli microfoni, da mimetizzare nella parte posteriore della spalliera dei sedili dei futuri velivoli civili. Trasmetteranno immagini e suoni ad un elaboratore, equipaggiato con un software capace di individuare i movimenti e i sussurri sospetti.
Ogni strizzata d’occhio, gesti nervosi come lisciarsi i capelli, inumidirsi le labbra o sfregarsi il naso, affermano gli esperti che partecipano al progetto, potrebbero indicare che il passeggero ha qualcosa da nascondere. Magari un coltello da macellaio per minacciare il pilota, magari una cintura esplosiva, celata sotto abiti insospettabili. E i microfoni coglieranno anche il minimo sussurro: “Si sa che gli Islamici sibilano passi del Corano, prima di far esplodere le bombe”, generalizza grossolanamente il Daily Mail (qui la notizia completa).
La seconda riguarda il file sharing e la RIAA (Recording Industry Association of America) che per combattere la pirateria doveva, fin’ora, scandagliare la rete alla ricerca di indirizzi IP di condivisori di materiale coperto da diritto d’autore, fare una denuncia verso ignoti e poi e chiedere ad un tribunale l’autorizzazione a richiedere dai gestori delle reti di identificare gli IP con delle persone fisiche, ed infine chiedere a queste persone di pagare una grossa multa per evitare di andare ad un processo. Ora chiede agli stessi gestori di fornire i dati di accesso anche senza l’autorizzazione del tribunale così da poter spedire delle vere e proprie e-mail intimidatorie. Infatti l’e-mail non solo sottolinea il fatto che la Recording Industry Association of America ha richiesto all’ISP di archiviare i dati riguardanti l’utente, ma anche che ha intenzione di sporgere denuncia. Ovviamente viene fatto riferimento anche all’utilizzo dell’autorizzazione del giudice. Di fatto, commentano in molti, l’utente si ritrova con le spalle al muro e senza alcuna indicazione sui suoi diritti. La lettera poi si conclude con la richiesta di contattare i legali della RIAA per un accordo. (qui la notizia completa).
La terza ed ultima notizia poco divertente è quella della proposta di legge del senatore dell’Illinois Matt Murphy chiede che biblioteche e scuole pubbliche vietino l’accesso ai siti di social-networking dai propri computer. C’è preoccupazione sia per la censura in sé, ma anche per la mancata definizione di piattaforma di “social-networking”. Nella proposta del senatore non vi è alcuna descrizione specifica, quindi in linea di massima qualsiasi sito che dispone di servizi di community potrebbe essere a rischio, forum, wiki e blog. (qui la notizia completa).

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2 Commenti finora
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c’ho i brividi (dalla paura non dall’eccitazione)
ma non ho capito una cosa, che c’entra Alessia Marcuzzi??? qualcosa con l’eccitazione?

uhmm non l’ho capita



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