Docenti sotto processo

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Oggi sono due le notizie informatiche di cui ci occupiamo, una buona e una cattiva, riguardanti l’udo del computer da parte di due insegnati, uno russo, assolto, una statunitense, dichiarata colpevole.

Il docente russo che rischiava i campi di prigionia in Siberia per aver usato, a sua insaputa, software Microsoft non originale, è stato dichiarato non processabile dai giudici. Era intervenuto anche Mikhail Gorbachev che, in una lettera indirizzata a Bill Gates, aveva chiesto l’intervento del chairman Microsoft per porre fine al procedimento. Gates aveva risposto che non poteva e che appoggiava la politica antipirateria russa. A pesare sull’orientamento del tribunale, forse, è stata anche la battuta di Vladimir Putin, il presidente russo, che aveva bollato il caso come “ridicolo” (Qui la notizia completa).

La docente statunitense Julie Amero rischia fino a 40 anni di carcere perché dichiarata colpevole per aver corrotto la morale di una classe di ragazzini con un’invasione di popup dal contenuto esplicito che ha sommerso lo schermo del PC della scuola.
Dichiarata colpevole per la propria incapacità, per la scarsa prontezza di riflessi, complice un sistema informatico scolastico pieno di falle, che all’adware stendeva un tappeto rosso. Le polemiche montano, difesa e accusa stanno conducendo un processo parallelo in Rete, fra i commenti agli articoli e i post dei blog. (qui la notizia completa, con gli interessanti botta e risposta di accusa e difesa)

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[…] avevamo parlato un paio di mesi fa in questo articolo, e ieri si è sparsa la notizia della condanna al docente russo Alexander Posonov, che ha […]



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