Follini e la rappresentatività

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Il blog il Pensatore sostiene che Il popolo non è più sovrano dal momento che Marco Follini sembra intenzionato a sostenere il governo. Per cui dovrebbe dimettersi da parlamentare perché è andato contro le volontà degli elettori che l’hanno votato. Nel suo post riconosce tuttavia che “i parlamentari non hanno vincoli di mandato” ma auspica che si introduca “un meccanismo tale da impedire questi capovolgimenti di fronte” in modo da “rimanere fedeli alla volontà popolare”. Insomma Follini avrebbe violato il principio della rappresentatività.

Nel commentare questo post, che esprime comunque dubbi leggittimi, mi sono dichiarato perfettamente d’accordo riguardo il fatto che faccia rabbia vedere uno che è stato votato in uno schieramento e poi si sposta.
Però non bisogna dimenticarsi di uno come De Gregorio (eletto con l’Italia dei Valori e poi passato all’opposizione), che non ha certo fatto il percorso lungo e sofferto di Follini. Però visto che è stata la destra a guadagnarci allora è meno facile tenerne conto per qualcuno?
Il Pensatore dice appunto che “dovrebbe esserci un meccanismo tale da impedire questi capovolgimenti di fronte”… purtroppo questo andrebbe contro la libertà d’opinione (e quindi anche la libertà di cambiarla).

La soluzione sarebbe non votare per le persone ma per i programmi che dovrebbero essere portati avanti indipendentemente dai parlamentari, qualcuno se la sentirebbe di sostenere un’idea del genere?

L’unico modo per superare i problemi della rappresentatività è la democrazia diretta, dal momento che ognuno rappresenterebbe se stesso.

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2 Commenti finora
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nemmeno io son d’accordo sul ritorno alla democrazia diretta, ma che almeno si rispetti il volere dell’elettore: a che titolo, con che diritto tu, parlamentare, ti permetti di vanificare e disattendere quel voto che ti ha portato a combattere battaglie che stanno all’esatto opposto di quelle che stai portando avanti?

non credi che l’opinione di una persona sia fatta salva, purchè rimanga entro l’area delimitatagli dall’elettore?
noi votiamo perchè i politici abbiano proprie opinioni, ma non che le cambino appena ne hanno l’occasione pur sapendo di essere in totale disaccordo!!!

e questo vale sia per Follini che per De Gregorio!

Però dovrai convenire che nella democrazia diretta non ci sarebbe per nulla questo problema.

Quando dici che l’opinione di una persona dev’essere fatta salva, purché rimanga entro l’area delimitatagli dall’elettore stai comunque limitando la sua libertà di pensiero.

Credo che nulla possa impedire a un politico di cambiare anche radicalmente idea, se questo poi non è gradito è sufficiente che alle prossime elezioni non vengano votati. Così funziona la democrazia.

Se invece politici come Mastella (tanto per fare un esempio) continuano ad essere eletti pur avendo cambiato più e più volte schieramento, vuol dire o che ci sta bene così o che non abbiamo abbastanza voglia di cambiare le cose votando qualcun altro.



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