Idee politiche sulla tecnologia

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Molto interessante l’elenco di idee politiche sulla tecnologia redatto da Simone Brunozzi, blogger di Ubuntista. Il bello di queste idee è che si tratta di concetti largamente condivisibili e a vantaggio dei cittadini. Un po’ come il decreto per le abolizioni dei costi di ricarica e, proprio come questo decreto, la loro realizzazione sarà certamente osteggiata da molte grandi aziende, ma fare politica seria significa proprio superare gli interessi particolari a favore dell’interesse generale.

In Italia abbiamo tutti gli strumenti per fare bene, e per godere
dei vantaggi delle nuove tecnologie. Non ne stiamo approfittando.

Sono convinto che molti di noi vorrebbero fare qualcosa per rendere migliore l’Italia.
Ciò significa “voler fare politica”: non nel senso usuale e distorto,
ma nel senso di dedicare tempo ed energie per migliorare le cose di
tutti.

Il mio modo di coniugare il progresso con la realtà italiana si manifesta con questi auspici:

INTERNET E INFORMATICA
- Connettività a banda larga in tutta Italia, a costi prossimi allo zero.
- Comunicazione mobile in tutta Italia, a costi prossimi allo zero.
- Divieto progressivo di commercializzazione di piattaforme hardware con meccanismi di Trusted Computing.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- Utilizzo di sistemi operativi e software open source, e formati di
dati aperti, nella pubblica amministrazione, nelle scuole, nelle
università, negli enti pubblici.
- Licenziabilità dei dipendenti pubblici.
- Formazione continua dei dipendenti pubblici attraverso materiale didattico con visibilità nazionale.

AMBIENTE
- Disincentivi all’uso di combustibili inquinanti, attraverso tasse dirette progressivamente crescenti.
- Incentivo all’uso di carburanti ecologici e fonti di energia pulite, attraverso contributi diretti.
- Piano di conversione totale delle fonti di energia inquinanti verso
fonti di energia pulite (solare, eolico, geotermico, idroelettrico).
- Disincentivi all’acquisto di oggetti che siano prodotti con processi
inquinanti, attraverso tasse dirette progressivamente crescenti.

SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
- Razionalizzazione e semplificazione di tutti i servizi e i processi
burocratici, anche attraverso un uso massiccio delle tecnologie
informatiche aperte.
- Fornitura, da parte dello Stato, di servizi informatici inerenti la gestione fiscale e contributiva di aziende e lavoratori.

TELEVISIONE
- Creazione di una piattaforma gratuita di fornitura di contenuti
audiovideo, utilizzabile da chiunque; sparizione progressiva delle reti
televisive tradizionali.

POLITICA
- Obbligo di esposizione pubblica in Internet delle fedine penali di tutti i politici italiani, ad ogni livello.
- Pubblicazione di tutti i materiali prodotti dalla politica italiana e
dalla pubblica amministrazione, inclusi materiali audiovisivi.

NANOTECNOLOGIE
- Creazione di una legislazione riguardante le nanotecnologie.
- Incentivi per la ricerca riguardante le nanotecnologie.

RICERCA
- Aumento dei fondi per la ricerca pari allo 0,5% del PIL, raggiungendo
così dei livelli paragonabili agli altri paesi europei tecnologicamente
avanzati.

ISTRUZIONE
- Razionalizzazione della gestione delle scuole e università italiane,
utilizzando un software aperto come piattaforma comune, e
razionalizzando la mobilità delle persone e degli studenti.
- Creazione di contenuti didattici condivisibili a livello nazionale.

LAVORO
- Razionalizzazione dei contratti di lavoro, e creazione di un database nazionale degli occupati, disponibile in Internet.
- Applicazione ferrea delle tutele dei lavoratori in tema di sicurezza,
destinando maggiori risorse ai controlli, e inasprendo le sanzioni.

DIFESA
- Diminuzione progressiva delle spese militari, puntando ad un esercito
poco numeroso e snello, adatto a missioni di pace all’estero.
- Utilizzo delle forze militari per compiti civili e per rafforzare i controlli sul territorio.
- Creazione di un esercito di professionisti dell’informazione, per poter fronteggiare attacchi di tipo tecnologico.

IMMIGRAZIONE
- Apertura delle frontiere nei confronti di tecnici o laureati
provenienti da qualsiasi parte del mondo, garantendo controlli di
sicurezza efficaci.
- Semplificazione delle procedure riguardanti l’immigrazione e la naturalizzazione degli stranieri.

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