Adozione per gli omosessuali: ci sono reali impedimenti?

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(ANSA)- ROMA, 12 MAR -’Il desiderio di maternità e di paternità un omosessuale se lo deve scordare’,parola di Rosi Bindi, ministro per le Politiche della famiglia. Criticando ‘il narcisismo di gay e lesbiche che chiedono l’accesso all’adozione o alla fecondazione assistita’, il ministro -ribadendo il sostegno al ddl sui Dico- ha precisato: ‘Non sarei mai favorevole al riconoscimento del matrimonio fra omosessuali: non si possono creare in laboratorio dei disadattati. E’ meglio che un bambino cresca in Africa’.

Perché nessun telegiornale parla del fatto che in Olanda sono anni (dal 2001) che anche le coppie omosessuali possono adottare bambini? Se ci fossero stati casi di molestie o altro qui in Italia si sarebbe dato ampio risalto alla notizia, mentre proprio perché non se ne sa niente probabilmente è perché non c’è nessun problema e ribadirlo in Italia sarebbe troppo sfacciato nei confronti della Chiesa. Ma non c’è solo l’Olanda, anche Belgio, Spagna, Svezia, Regno Unito, Germania e Danimarca hanno uguagliato i diritti riguardo le adozioni. Allora mi chiedo: non è forse meglio una famiglia omosessuale che un orfanotrofio? O peggio in una famiglia “tradizionale” ma senza amore? Qualcuno ha addirittura paura della pedofilia ignorando non solo che pedofilia e orientamento sessuale sono due cose diverse, e che la stragrande maggioranza dei pedofili è eterosessuale. Inoltre la mancanza di una figura materna per un bambino in una coppia gay (o paterna per una coppia lesbica) è un falso problema, dal momento che i bambini orfani di madre o padre non diventano automaticamente dei disadattati come paventa la Bindi (e non solo) e non c’è nessuna ragione per togliere un figlio ad un vedovo (o vedova) per l’intervenuta mancanza della figura materna (o paterna). Infine per chi teme che un bambino cresciuto in una famiglia omosessuale diventi necessariamente omosessuale, ci sono centinaia di studi che mostrano il contrario. Il motivo? Omosessuali si nasce, non si diventa. Al massimo l’educazione impartita dai genitori può influire sull’età in cui ci si rende conto dei propri orientamenti sessuali e un’educazione repressiva (tipica l’omofobia dei cosiddetti genitori “normali”) non giova mai. Insomma: nessun dato oggettivo dimostra il primato della famiglia tradizionale su quella omosessuale, se poi aggiungiamo che centinaia di specie animali praticano l’omosessualità, dove sta il problema? Cosa è contro natura? Secondo me solo l’assenza d’amore.

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6 Commenti finora
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Neppure quella, purtroppo. La natura è davvero molto crudele.

Credo che quella che chiami crudeltà della natura è solo la violenza necessaria affinché un leone uccida e divori una gazzella, niente a che vedere con la crudeltà degli allevatori che strappano via il becco ai polli per poterli mettere in 20 in una gabbia ed inseguire il profitto, o la crudeltà dei cacciatori che non uccidono per necessità ma per divertimento. Un leone che uccide una gazzella azzannandola alla giugulare per sopravvivere o sfamare la propria prole è molto più vicino al concetto di Amore di quanto possa sembrare.

si nasce, anzi, nasciamo sessuati -che che ne dicano i perbenisti, i bambini già pupi sono guidati da un fortissimo principio di piacere- siamo animali, per gli dei!!!!

poi la direzione di questa sessualità però si sviluppa, si forma e in-forma, nella crescita già dalla primissima infanzia -gli psicolgi bravi e seri direbbero che si sviluppa propria nella ‘latenza’- fra traumi, giochi identitari e stalli; inutile dire che mammina e papino o chi per loro sono essenziali -anche per gli orfani come costruzione fittizia- in tutto ciò .

quindi non sono affatto d’accordo -come non lo è la psicanalisi, per quel che possa valere- che ’si nasca omosessuali’ o eterosessuali o quinquisessuali; non sto dicendo che quindi lo si ‘diventi’ (perchè sempre ste divisioni binarie?) nel senso che lo si scelga o in termini di processo causale, ma questo abbondare contemporaneo di riduzionismi -biologico, astrologico, neurale…- ha un che di medievale, a volte ci torna contro a volte a favore, ma serve solo a non guardare quello che ci succede come saliente, determinante, in una sorta di illusione che tenta di mutare il mortale in immortale attraverso un processo essenzialistico: cazzo, morirò come tutti gli altri, sono calato in un tempo, in una storia, in un momento, quindi creperò, ma se avessi vissuto in altri tempi etc. etc. non sarei stato mooolto diverso…..

per non parlare della nozione di responsabilità, che in parte ne viene travolta -come quelli che il ‘global warming non dipende da noi…perchè il mondo di suo (ecco l’essenza) ha dei comportamenti climatici che…’

insomma, per gli dei, quello che viviamo ci determina, sta a noi evitare che ci sovra-determini

per tornare alla sessualità (qui è in ballo in ogni genere e non solo nella sua versione omo), anche se tu non condividessi la mia riflessione, non sono d’accordo con la tua argomentazione, anzi, forse non sono d’accordo proprio sul fatto che tocchi argomentare

a chi ‘teme’ che un bambino diventi omosessuale non credo dobbiamo alcuna risposta, primo perchè la sessualità non funziona a specchio, ovvero non ci cloniamo dai nostri genitori, che però sono nondimeno essenziale, secondo è un timore che non ha senso (e se pure succede?) che non dobbiamo affatto riconoscere come sensato… per dire un timore ’sensato’ sarebbe che magari i bambini vengano presi in giro a scuola, ma questo ovviamente farebbe sì che quasi nessuno possa più tranquillamente far figli (tutti quelli coi cognomi buffi ad esempio)….

insomma, apprezzo mooolto l’approdo del post, però credo che alla domanda del titolo, nonostante tutte ste parole che ho messo in mezzo, risponderei direttamente ‘no’, anzi sinceramente non ne vedo la ragion d’essere della domanda (sì, lo so, che politicamente e socialmente ce ne sono migliaia)

p.s. i gay, le lesbiche proprio come gli etero -differenze poi che son fortunatamente molto più mischiate di quanto le nostre paure ci permettano di ammettere- crescono da sempre i loro bambini….

p.p.s. la frase della bindi è di un razzismo volgare e corrivo, mi vergogno di aver votato questo governo per una frase del genere; ne avevo letto qualche giorno fa un bel commento sul manifesto http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/14-Marzo-2007/art37.html

Il mio era un tentativo di smontare tutte le tipiche tesi omofobe, molte delle quali, come dici giustamente tu, non dovrebbero nemmeno essere accolte come obiezioni e quindi non dovrebbero avere il privilegio di un dibattimento. Purtroppo non tutti la pensano così (secondo me soprattutto quelli che per qualche motivo non vogliono pensare). Ed allora è meglio affrontare un non-argomento cercando di scavare nelle paure e smontarle dall’interno piuttosto che evitare il dibattito e far cuocere l’omofobia nel proprio brodo.

P.S.: Avresti dovuto/potuto scriverci un post su se non la realtà :)

P.P.S: grazie per il link!

son d’accordo, sia sul senso del tuo post, sia sul fatto che io ne avrei dovuto fare uno su SNLR, domani copincollo l’articolo del manifesto, tanto per re-iniziare

adieu

verrò a leggerlo anche se è un copiaincollo.

che BLLN sia con te.



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