Riflessioni Eliocentriste sul Cristianesimo

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Perdonate il titolo fuorviante. Trattasi semplicemente di un post di Domiziano Galia che non posso far a meno di invitarvi a leggere. Riflette sui miracoli e sulla religione più in generale, prendendo in prestito alcune espressioni da una canzone di Elio e le storie tese. Ma la riflessione è più che seria, anche volendone ignorare lo spunto. Prima di riportare  per intero il post, avrei piacere di citare una frase particolarmente significativa, che molte, troppe, persone ignorano o vogliono ignorare per vivere la propria esistenza nella tranquillità del solco della tradizione:

i cristiani dicono di aver ragione loro; i musulmani pure; gli ebrei anche; a ruota buddisti, induisti, animisti, shinotoisti, scientologisti e cuginisti. Che facciamo, vincono i più numerosi? I più ricchi? I più forti? O, semplicemente, quelli dove ti capita di nascere?

Ecco il resto:

E’ parola di mio cuggino

Se vi dicessi che mio cuggino mi ha detto che ha conosciuto uno che ha visto un alieno, mi credereste? Allora perché invece ci credete quando uno vi dice che della gente ha scritto di uno che è morto e della gente ha visto che è risorto e quindi è Dio? Statisticamente è più probabile che esista un alieno che non Dio. Certo c’è che, se Dio esiste, per questioni di tempo e spazio. è assai più facile che sia lui a farci visita. A meno che l’alieno non sia un dio. O che Dio non sia un alieno.

Alla messa funebre di ieri mi son sentito dire che dobbiamo gioire perché Gesù Cristo ha sconfitto la morte. A parte che, foss’anche, l’ha sconfitta lui, mica voi, per cui, casomai, l’unico che ha da gioirne è Cristo stesso. Però c’è un altra cosa.

Gesù, dicono, ha fatto tanti miracoli (Interessante come nell’arco temporale coperto dalla Bibbia sia tutto un fiorire di miracoli. Poi il deserto. Che strano.). Ma anche David Copperfield ne fa di cose che sfidano il senso comune. E poi c’è che il Miracolo con la M maiuscola, la vera prova che avrebbe sancito la divinità - la resurrezione - guarda caso è successo quando non c’era nessuno. Sì, c’è della gente che - dopo - dice di averlo visto. Sai quanta gente dice di aver visto Bin Laden, il mostro di Loch Ness, gli Ufo? Che facciamo, crediamo a tutti? Se no, perché ad alcuni sì e ad alcuni no? Perché mio cuggino è un fanfarone e invece quello che dicono delle persone di duemila anni fa è preso per oro colato?

Però i cristiani son due miliardi. Mica possono sbagliarsi tutti. Beh. C’è che il cristianesimo è diventato religione di massa solo a partire dall’Editto di Milano in poi. Stiamo parlando del 300. Tre secoli dopo la nascita di Cristo, mica tre anni. E’ la mancanza di prospettiva dovuta alla relativa brevità della nostra vita che ci frega. Nonostante i reperti, i fossili, i testi, inconsciamente siamo portati a pensare che tutto sia sempre stato - e sarà - com’è oggi. E quindi che Cristo sia sempre stato uomo e dio, che la Madonna sia stata assunta fisicamente in cielo e tante altre amenità. E invece non è così. Per cui nulla ci vieta di ipotizzare che nel 2307 la religione più diffusa possa essere il copperfieldesimo. Ma senza fare tanti viaggi nel tempo: i cristiani dicono di aver ragione loro; i musulmani pure; gli ebrei anche; a ruota buddisti, induisti, animisti, shinotoisti, scientologisti e cuginisti. Che facciamo, vincono i più numerosi? I più ricchi? I più forti? O, semplicemente, quelli dove ti capita di nascere?

E tutto ciò, senza minimamente entrare nel merito delle parole di Cristo. Che sono belle parole, dio o non dio. E’ proprio una questione diversa: anche Gandhi ha detto tante belle cose, ma nessuno, mi pare, si sia mai preso la briga di sostenere che fosse il Figlio di Dio.

Anche mia cugina, ieri, al funerale di suo padre, mio zio, ha detto cose bellissime. Molto, molto più belle delle solite cose del prete. Però è il prete che opera in persona di Cristo. Capito?

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