Andrea Rivera fa satira e la Chiesa lo equipara ad un terrorista
Articolo letto 647 volteDurante il concerto del 1° Maggio, Andrea Rivera ha detto alcune cose riguardo la Chiesa:
«Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta». Oppure: «Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così, assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni».
L’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, risponde:
“E’ terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. E’ vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile”.
Io dico che questa frase fa semplicemente vomitare, ma la parola terrorista piace molto al Vaticano che tempo fa disse anche: “Terrorista chi propaganda l’aborto.” (fonte). Invece, riguardo la frase sull’Osservatore Romano, Luca Sofri commenta:
Mi è sembrata una grossa stupidaggine, soprattutto perché è una definizione che corrisponderebbe esattamente a quello che lo stesso Osservatore e i suoi ispiratori fanno dal pulpito da secoli: “sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile”, “alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore”. Da domani, bisognerebbe quindi chiamare terrorismo qualsiasi predica durante una messa che denunci e critichi il sesso prematrimoniale, o gli amori omosessuali. Eccetera.
Probabilmente la cosa più intollerabile per l’Osservatore è stato il consenso del pubblico. Se le battute di Rivera fossero state ignorate o fischiate, oggi non ci sarebbe tanto scandalo. Il che dimostra che il problema è il modo in cui ultimamente la Chiesa e le Chiese vengono vissute in questo e altri paesi.
Inoltre i Sindacati, organizzatori del Concertone, hanno dichiarato:
«in un Paese civile la libertà religiosa e della chiesa è altrettanto importante della libertà politica e sindacale».
come a stabilire un limite oltre il quale è vietato fare satira religiosa.
La Chiesa è sul l’orlo del tracollo, non c’è dubbio. E questo rende più aggressive le risposte alle critiche legittime.

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