La Chiesa non è contro il divorzio, vuole solo l’esclusiva
Articolo letto 2643 volteUn articolo apparso su Giornallettismo Militante spiega come sia facile annullare un matrimonio presso il Tribunale ecclesiastico di Genova (la diocesi di Bagnasco, presidente della CEI). Con evidenti vantaggi: i motivi di nullità sono così numerosi, tanto che:
“Non si ritiene opportuno elencare i numerosissimi motivi di nullità , ma si consiglia ad ogni persona interessata alla dichiarazione di nullità , di avere un incontro personale o con un nostro Patrono Stabile, o con un Avvocato del nostro Albo, i quali sono in grado di individuare, secondo verità e senza forzature, se vi sono motivi sufficienti per procedere ad una dichiarazione di nullità .”
Inoltre può costare anche solo 450 euro, e dura al massimo 2 anni. Il divorzio civile, per contro, costa molto di più (nell’ordine di parecchie migliaia di euro) e la causa inizia solo dopo 3 anni di separazione. Ma ovviamente, siccome il matrimonio cattolico è valido anche come matrimonio civile (grazie a Mussolini), anche l’annullamento ecclesiastico vale come annullamento civile.
In parole povere, per chi si sposa in chiesa, divorziare è più facile, veloce ed economico. Ma ieri, al Family Day, non accusavano i laici di voler distruggere la famiglia?
In definitiva, la chiesa cattolica non è contro il divorzio, vuole solo poterlo amministrare in esclusiva. Per lucrarci in regime di monopolio.

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