Video della BBC: Vaticano e la politica tentano la strada della disinformazione
Articolo letto 797 volteLa disinformazione è un insieme di informazioni errate o distorte diffuse intenzionalmente per influenzare l’opinione pubblica su un dato argomento. E’ quello stanno facendo il Vaticano e parte della Politica italiana nei confronti del documentario della BBC sullo scandalo sui preti e la pedofilia.
Il segretario generale della Cei monsignor Giuseppe Betori, ad esempio, ha dichiarato: “Da parte nostra non c’è nessuna censura ma la lamentela perché ci risulta che il documentario riporti molte falsità di fatto (…) Speriamo che il modo in cui viene presentato faccia emergere le falsità , altrimenti non sarebbe un servizio alla verità ”. Secondo RAInews24, mons. Betori ha criticato in particolare il fatto che il filmato consideri un documento vaticano del 1962 come emanazione del cardinale Ratzinger mentre all’epoca questi era un semplice teologo. Cosa che in realtà non viene mai detta nel documentario, che invece sottolinea come nel 2001 Ratzinger abbia scritto il seguito del documento del 1962. Ratzinger è quindi colpevole di aver ribadito e, per così dire, modernizzato l’obbligo del silenzio (per i preti pedofili e le loro vittime) e l’obbligo a non aiutare le forze dell’ordine nelle loro indagini. Mons. Betori lo sa, ma sa anche quanto sia facile influenzare l’opinione pubblica italiana quando il video non è ancora stato trasmesso in televisione.
In politica, invece, il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini dichiara: “Non capisco perché se la Bbc ha mandato in onda un documentario spazzatura noi dobbiamo imitarla magari acquistandolo con i soldi della tv pubblica (…) Facciamo una bella inchiesta sul clero nel mondo. Parliamo dei preti pedofili dando lo spazio che questo fenomeno merita, cioè un millesimo rispetto alle virtù positive della Chiesa”.
Se si chiama Santa Madre Chiesa non dovrebbe avere molte virtù positive ma solo virtù positive, altrimenti che Santa sarebbe?
Ad ogni modo usare la frase “Non capisco perché se la Bbc ha mandato in onda un documentario spazzatura noi dobbiamo imitarla” è l’applicazione dello stratagemma n.5 “Per dimostrare la propria tesi tesi ci si può servire di premesse false” illustrato nel libro L’arte di ottenere ragione di Arthur Shopenhauer. Infatti Casini vorrebbe sostenere la tesi che il documentario della BBC non deve essere mandato in onda facendo passare per vera, ma senza spiegarne il motivo, l’affermazione che sia spazzatura. Invoca inoltre il principio per cui non si dovrebbe imitare chi sbaglia, facendo quindi leva sull’orgoglio delle persone, senza spiegarne, anche in questo caso, motivo per cui la BCC stia sbagliando.
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3 Commenti finora
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sti preti pensano che tutti siano stupidi e disinformati… meno male che c’è internet.
Di swamp il 22 Maggio 2007 alle 20:55
La presunzione che tutto questo baccano che state facendo sia sorretto da verità inconfutabili, chi ve la dà ? Non vi viene il dubbio che tutto sia stato fatto artatamente, vista anche l’ammissione fatta dalla BBC sul fatto che sono anticlericali per formazione?
Di Carlo il 22 Maggio 2007 alle 22:46
@Carlo: Cioè? Che i preti pedofili sono solo una favola e che la Chiesa Cattolica ha sborsato 1 miliardo di euro di risarcimento alle vittime (e per metterli a tacere) nei soli Stati Uniti solo per sport? Oppure che documenti di cui ormai sempre meno preti negano l’esistenza sia in realtà inesistente? Sarebbe bello, ma purtroppo non è così, è la realtà è che i preti pedofili esistono e sono un problema che bisogna risolvere, non nascondere. Ciao.
Di I Pollitici il 22 Maggio 2007 alle 23:26
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