Delitto di Marsciano: due commenti amarissimi

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Due post amarissimi, cinici e sarcastici a commento delle ultime notizie sul delitto di Marsciano che vedrebbero Roberto Spaccino accusato dell’omicidio della moglie incinta. Commenti che non fanno ridere ma riflettere. E le riflessioni che ne scaturiscono dovrebbero, almeno in teoria, annullare completamente certi stereotipi sulle famiglie non tradizionali e sugli stranieri, perché non sono questi i veri e urgenti problemi della società se un marito può picchiare una moglie per anni e venire fermato solo quando la moglie è ormai morta.

da Macchianera: Tutti in piazza per il Family Dead: “Più tutela all’omicidio fondato sul matrimonio”:

Il giallo di Perugia lo conferma: la vera famiglia italiana è composta da un papà, una mamma e un agente del Ris. Evidentemente, nel matrimonio sono cambiate le regole d’ingaggio, ma le mogli non sono state avvertite. Cambiano i simboli del vincolo coniugale: per la donna la fede al dito, per l’uomo le manette ai polsi. Hanno ragione i teocon, non si può mettere sullo stesso piano una coppia gay e una coppia regolarmente sposata: è difficile che un omosessuale ammazzi di botte la moglie incinta. La Chiesa perdona Roberto Spaccino: «Barbara era perfettamente sana e non voleva morire: suo marito dunque non si è macchiato dell’abominevole crimine dell’eutanasia». Ma i vicini inveiscono contro l’uxoricida che ha messo in scena una rapina per nascondere il delitto: «Bastardo, se confessavi prima evitavamo di spendere una fortuna in antifurti». Domenica prossima grande manifestazione nazionale a Roma per protestare contro una magistratura relativista che si rifiuta di scaricare gli omicidi in famiglia al primo sbandato romeno a tiro.

dal blog di Alessandro Robecchi “Gli stranieri non hanno voglia di lavorare: italiani costretti ad ammazzarsi le mogli da soli”:

Iniziativa di protesta della Lega Nord a Marsciano, in Umbria. Una fiaccolata contro gli immigrati percorrerà le vie del paese. “La situazione è diventata insostenibile - ha detto un dirigente locale della Lega -. Vengono qui ma non hanno voglia di far niente e così tanti italiani sono costretti a sgozzare, strangolare o picchiare la moglie, tutto da soli”. “Questi immigrati - continua il responsabile della Lega Nord - non hanno rispetto e non danno mai una mano quando c’è bisogno. Ricordate Erika e Omar? Anche quei poveri ragazzi hanno dovuto ammazzare la mamma tutto da soli, e nemmeno un immigrato che gli abbia dato una mano [nota: in principio Erika aveva inventato un tentativo di rapina proprio ad opera di fantomatici albanesi]. E’ una vergogna!”

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