Torturatori torturati: la colpa contiene la punizione

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In Usa iniziano le cause intentate dai soldati utilizzati come torturatori nei carceri in Iraq, Afghanistan eccetera… per ottenere indennizzi.
Questi reduci lamentano uno stato di panico continuo. Aver compiuto atti abominevoli ha scatenato in loro la fobia di essere a loro volta torturati.
Essendosi resi spaventosi, avendo praticato la mostruosità, hanno perso la fiducia nella propria bontà e vivono gli altri come riflesso di se’ stessi. Il corto circuito mentale che li tortura e’ semplice: “Se io sono capace di quello che ho compiuto allora anche gli altri esseri umani ne sono capaci, quindi vivo in mezzo ai mostri, quindi sono terrorizzato”.
Queste persone non riescono più ad andare in metropolitana o a camminare in un centro commerciale affollato.
In effetti non c’è niente di peggio che soffrire di UMANOFOBIA (paura dell’umano).
La colpa contiene la punizione.

dal blog di Jacopo Fo

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2 Commenti finora
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La colpa contiene la punizione.

Mi piace questa forma di giustizia, così equilibrata.

Perdonami il disincanto, ma serebbe troppo giusto per essere vero.

Piuttosto, sarei disposto a credere che questi soldati stiano cercando uno spiraglio, per limitare la condanna morale che grava sulle loro coscienze.
Se riusciranno in questa direzione, agli occhi dell’opinione pubblica si trasformeranno da carnefici ad agnelli.

Poveri cari, facciamoli venire in Italia, dove quelli della Diaz e di Bolzaneto potrebbero dar loro dei buoni consigli su come mantenere limpida la propria coscienza.



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