Essere di sinistra, Avere di destra
Articolo letto 2044 volteQuesto bellissimo post di Tisbe ci offre una possibile demarcazione fra destra e sinistra che probabilmente chi è di destra non accetterà perché vengono criticate le loro posizioni, pur condividendone le premesse. Lo riporto integralmente:
Essere di destra o essere di sinistra non è una questione di guadagno. E’ un modo diverso di intendere la vita e gli altri. La persona che guadagna 1200 euro mensili può essere di destra perché è ambiziosa e spera che il sistema liberale le offra la possibilità di andare oltre e diventare ricca. La persona di destra ha come modelli di paragone i ricchi, e vuole emulare gente come Berlusconi. La (vera) persona di sinistra che guadagna 1200 euro, invece, pensa che c’è gente che non ha acqua e pane… e lo pensa ogni volta che si siede a tavola. Vuole i soldi solo perché servono ma non è impegnata a diventare ricca. Il suo modello non è Berlusconi o l’imprenditore, semmai può ammirare Gino Strada, o Ilaria Alpi. La persona di sinistra non vuole un sistema liberale perché non gliene importa un ca**o di essere ricca. Io personalmente non voglio essere servita: mi disgusta persino la presenza dei camerieri al ristorante. Lo chiamano servizio, ma è una mercificazione. Non voglio essere servita e non voglio servire nessuno. Se qualcuno deve fare qualcosa per me lo deve fare con AMORE ed io faccio molto per gli altri solo con AMORE. Questo vuol dire essere una VERA COMUNISTA. La persona di sinistra VIVE secondo la MODALITà dell’ESSERE; la persona di destra vive secondo la modalità dell’AVERE.
La persona di sinistra crede nella collaborazione e nella cooperazione, rifiuta la logica del dominio e non tollera i sistemi gerarchici; la persona di destra crede nella gerarchia, nel comando e in una società di diseguali. La persona di destra crede che alcuni meritino di essere felici e ricchi perché sono migliori e il sistema liberale secondo loro è l’unico a garantire la possibilità di emergere sugli altri, infatti accusano i comunisti di livellare, ma non comprendono che il livellamento economico non ha nulla da vedere con il livellamento delle coscienze. Chi vuole essere più ricco degli altri, per me, non è un brava persona. La differenza si misura nella capacità di dare agli altri, e non in quella di depredare gli altri… Ma anche questo è un processo evolutivo della coscienza individuale e non posso certo convincere chi non è disposto che è molto meglio ESSERE piuttosto che AVERE
Questo post prende spunto da una riflessione provocata da un dialogo con Allergirossa su La Mia Notizia

4 Commenti finora
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si gran bel post, anche se non condivido la questione sui camerieri al ristorante.
Come io pago i muratori perchè mi costruiscono la casa, invece di farlo io di persona, pago i camerieri perchè mi portino il cibo invece di andarmelo a prendere di persona.
Certo poi se vai in posti dove ogni 3 nanosecondi ti riempiono il bicchiere o c’è un cameriere a persona ecc, quello ovviamente è esagerato, ma in un ristorante normale col cameriere che ti porta il cibo (e il cuoco che te lo cucina), non mi sembra eccessivamente fastidioso
Di Rik il 24 Giugno 2007 alle 12:38
concordo con te, Rik, ma il senso generale del post mi è piaciuto così tanto che non mi sono curato granché della questione dei camerieri, questione che comunque merita una riflessione almeno sul ruolo sociale subordinato che alcune persone danno loro.
Di I Pollitici il 24 Giugno 2007 alle 15:02
Grazie per aver ripreso il mio post. Sì, in effetti quello del camieriere è un servizio come un altro… ma lasciatemi dire che ho conosciuto un’infinità di donnette (purtroppo, e io sono una donna) che si divertono ad umiliare e ad ossessionare chi si trova nella condizione di servire. Io ho vissuto entrambi i ruoli. E mi piacerebbe che ci fosse dignità e rispetto, cosa che purtroppo non c’è. Tengo a precisare che sono un’osservatrice dei comportamenti umani, e non un giudice.
Ah, c’è un piccolo errore di battitura, anche sul mio blog, che non ho correto. Invece di Allergiarossa c’è scritto Allergirossa
Un saluto e di nuovo grazie
Di Tisbe il 25 Giugno 2007 alle 10:40
Secondo me essere di destra o di sinistra è qualcosa che sta nei valori umani in cui crediamo e va molto oltre a chi votiamo o che politici ci piacciono.
Tutto nasce dalla differenza tra persone.
Una persona di sinistra crede che siamo tutti uguali, crede che tutti siano degni dello stesso rispetto e crede che ci siano dei diritti fondamentali uguali per tutti. Il diritto alla vita, il diritto all’istruzione, il diritto al lavoro etc.
Una persona di sinistra combatte perchè questi diritti siano rispettati e pretende che tutti stiano bene o che possano vivere in maniera decorosa. Una persona di sinistra vede l’umanità come un’alleanza tra persone in cui tutti si preoccupano degli altri.
Una persona di destra dice che la sinistra porta ad un livellamento e che se tutti sono uguali allora nessuno è più motivato a dare il meglio, quindi crede sia meglio che ognuno si occupi di se stesso e della propria famiglia.
Una persona molto molto di destra, poi, è portata ad essere infastidita dalle differenze e crede che una persona povera sia una persona che non si è da data da fare e che una persona straniera debba stare nel proprio paese. Una persona di sinistra si ricorda che ci sono persone figlie di persone ricche che sono ricchi dormendo tutto il giorno e figli di persone povere che sono povere lavorando tutto il giorno.
SIa le persone di sinistra che quelle di destra credono che sia veramente brutto che ci siano bambini senza cibo e bambini col cellulare.
Una persona di sinistra vorrebbe che ci fosse un sistema di leggi che vietasse sfruttamenti e situazioni del genere.
Una persona di destra lascia così le leggi come stanno e fa la carità .
HO cercato di dare una spiegazione imparziale della cosa, riferendo cosa dicono le persone di destra e cosa dicono le persone di sinistra.
Di Giorgio Ruffi il 5 Febbraio 2009 alle 17:57
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