G8, le telefonate tra poliziotti e centrale: “Speriamo che muoiano tutti, 1-0 per noi”

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C’è la poliziotta che scherza sulla tragedia di Carlo Giuliani (”speriamo che muoiano tutti… tanto uno già…1 a 0 per noi..”), il funzionario che impreca per i ritardi, l’agente che non sa che accade, l’altro che racconta di teste spaccate, il capoufficio stampa di Gianni De Gennaro “dimenticato” per strada, il capo della celere distrutto dalla nottata, quello della Digos che cerca di disfarsi delle due molotov.

Queste ed altre le sconcertanti telefonate tra poliziotti e centrale di Genova (pubblicate qui da Repubblica), durante l’assalto alla Diaz. Come si fa a non vedere che se non c’è una regia ed una volontà politica della Destra, che all’epoca dei fatti era al Governo da pochi mesi, c’è un diffuso senso di impunità fra le forze dell’ordine, garantito da una classe politica fascista che difende sempre e comunque la Polizia solo per mantenere un controllo sulla popolazione ed una autorità forzosa? Non sarebbe semplicemente doveroso che chi controlla l’ordine di una società non possa commettere questi atti? Se poi affermassimo che i violenti, se non trovano posto nelle bande di teppisti, vanno ad arruolarsi, di quanto ci sbaglieremmo?

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2 Commenti finora
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purtroppo cose che si immaginavano fin da subito.
Senza parole…

ma se alle manifestazioni non andassero “travisati” armati di bastoni e muniti di casco,non rovesciassero le atomobili e gli autobus,non svaliggiassero le vetrine e i negozi perchè i poliziotti dovrebbero manganellarli?



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