Perché non possiamo essere Cristiani (e meno che mai Cattolici)

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Ho letto da tempo il libro di P. Odifreddi intitolato “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)” ma non sono mai riuscito a condensare in un post le tantissime informazioni in esso contenute. Una cosa però mi sento di dire che vale per gran parte del libro (ovvero quello in cui parla dell’antico e del nuovo testamento): per rendersi conto di tutte le assurdità, le contraddizioni, le falsità, le sciocchezze, le perversioni e le bruttezze dei testi sacri del cristianesimo, non serve leggere il libro di Odifreddi, è sufficiente leggersi i testi sacri del cristianesimo. Peccato che la stragrande maggioranza dei cattolici italiani non abbia mai letto né la Bibbia né il Vangelo. Questo la dice lunga sull’importanza della religione nella vita italiana, salvo diventare fondamentale per non contraddire il Papa.

Del resto del libro, che parla della Chiesa oggi, riporto questo brano, frutto di un riassunto di SKA di alcune pagine del libro di Odifreddi. Tratta dei soldi che oogni hanno la Chiesa Cattolica incassa dallo Stato Italiano. Così finalmente sappiamo perché il Vaticano sia così potente e ascoltato dai politici. Solo questioni di soldi, tutto qui.

Come sappiamo la Chiesa nel suo passato di brutalità, inquisizioni, assassinii e tradimenti della peggior specie (peggiore perchè fatti in nome di un Dio misericordioso), ha anche costantemente stipulato degli accordi e concordati con i più variegati potenti della Terra.
Sempre bella gente comunque.

Prendendo d’esempio soltanto la storia più recente vediamo il concordato con Napoleone nel 1801, con Francesco Giuseppe in Austria nel 1855, con Mussolini in Italia nel 1929, con Hitler nel 1940, con Antonio Salazar in Portogallo nel 1940 e nel 1953 con Francisco Franco in Spagna.

In Italia i famosi Patti Lateranensi fruttarono alla Chiesa una Convenzione Finanziaria e un Concordato, riconoscendo l’indipendenza e la sovranità dello Stato Vaticano (non riconosciuta sino ad allora) nonchè una cospicua ricompensa per i danni subiti dopo la conquista di Roma nel 1870 da parte dello Stato Italiano.

In base ad un debito accumulato nei confronti della Chiesa lo Stato Fascista pagò al Pontefice una somma di circa “750 milioni in contanti e un miliardo in consolidato 5 per cento al portatore”. Santificati però.

Mussolini stesso ammise candidamente che :

Le idee religiose hanno ancora molto impero, più di quanto non si creda da taluni filosofi. Esse possono rendere grande servizio all’umanità. Essendo d’accordo col papa si domina ancora la coscienza di 100 milioni [oggi un miliardo] di uomini

Esattamente le stesse cose che pensano, ma non dicono, i vari Casini, Mastella, Margheritini, Prodiani ed un po’ tutti in genere.

Dopo una serie di tentativi il Concordato è caduto nel 1984, pur continuando ad “assicurare l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche”.

La Somma versata in favore della Chiesa con la Convenzione Finanziaria viene sostituita dal famoso “8 per mille” sul gettito dell’IRPEF. Grazie ad esso la Chiesa riceve attualmente circa un miliardo di euro. Una cifra non destinata ad opere di carità come vorrebbero farci credere. In base ai dati della CEI relative al trienni 2002-2004 i fondi sono destinati per il 20% a interventi caritativi, 34% al sostentamento del clero e 46% per esigenze di culto (??).

E siccome “In caso si scelte non espresse da parte dei contribuenti, la destinazione si stabilisce in proporzione alle scelte espresse”, soltanto un terzo degli Italiani sceglie a chi devolvere l’8 per mille, quindi l’85% va ogni anno alla Chiesa Cattolica. Che furbi.

A quel miliardo di euro vanno poi aggiunti :
- 478 milioni di euro per gli stipendi degl insegnanti di religione
- 258 milioni per i finanziamenti alle scuole cattoliche
- 44 milioni per le cinque università cattoliche
- 25 milioni per la fornitura dei servizi idrici al Vaticano
- 20 milioni per l’Università di Campus Biomedico dell’Opus Dei
- 19 milioni per l’assunzione in ruolo degli insegnanti di religione
- 18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche
- 9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari
- 9 milioni per la ristrutturazione di edifici religiosi
- 8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari
- 7 milioni per il fondo di previdenza del clero
- 5 milioni per l’Ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo
- 2 milioni e mezzo per il finanziamento degli oratori
- 2 milioni per la costruzione di edifici di culto
- Varie ed eventuali
[Dati del 2004]

Il che porta ad una cifra di circa tre miliardi di euro a cui vanno aggiunte le mancate entrate per lo Stato, causate da una lungaggine di esenzioni fiscali nei confronti della Chiesa.

Gli enti ecclesiastici sono circa 59.000 ed hanno circa 90.000 immobili con vario utilizzo (non chiese, ma parrocchie, oratori, conventi, seminari, case ecc…).
Un valore complessivo che si aggira attorno ai 30 miliardi di euro, imposte sui fabbricati, l’imposta sui terreni, sul reddito delle persone giuridiche, compravendita e l’IVA.

A cui va aggiunta, come se non bastasse, l’esenzione del pagamento dell’ICI che fa perdere ai comuni una cifra stimata attorno ai 2 miliardi e 250 milioni di euro.

Era Gesù a dire “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” ?
Se son gli altri a rimanere poveri, tutto va bene.

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4 Commenti finora
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tutto quello che hai scritto è vero e sacrosanto, ma la questione che ti pongo è: presupponendo tutto questo, perchè non si può essere cattolici? è coem se uno non deve essere comunista perchè stalin era un dittatore.
la chiesa (intesa come “il clero”) è fatta di persone, per lo più infami (e più hanno potere e più manifestano la loro infamità), ma questa è una cosa separata dalla fede. La chiesa dovrebbe ssere seguita solo per quanto riguarda i dogmi della fede, e per celebrare le funzioni religiose, tutto il resto è politica che, come ripeto, non c’entra niente con il cristianesimo (in particolare il cattolicesimo). Che poi la gente non capisce la differenza è derivato dalla sua ignoranza, cecità, incapacità di avere una propria opinione, ecc.
Riassumendo questa inutile quantità di parole che ho scritto: il fatto che la chiesa piglia miliardi di euro, non c’entra niente col fatto di essere cristiani o no. Spero di essere stato chiaro.

Sei stato chiarissimo, ma nel brano che ho citato si parla solo della chiesa come istituzione. Tutto ciò che riguarda la religione è ampiamente confutato da dal resto del libro (almeno 3/4), che, come ho detto all’inizio, sarebbe superfluo leggere se si legge la bibbia e i vangeli. Non mi sono dilungato a parlare di questa seppur predominante parte, ma è in quella parte iniziale del libro di Odifreddi che è contenuta la risposta alla tua domanda. Ciao!

Mi soffermo sulle parole riguardanti la Bibbia.
Caro Pollitici, benvenuto a scuola. Nella messa della domenica, (quella strana assemblea di vecchi e bambini in quei capannoni curiosi con in cima una x storta)dei personaggi stranamente vestiti leggono alla gente tre letture appunto, prese dai testi sacri, come dici tu. Dopo poco, quello che parla ai vecchi e bambini dovrebbe spiegare il significato di queste letture. In genere questi personaggi danno sempre la stessa spiegazione a questi testi letti: questa non può essere molto diversa dalll’interpretazione ufficiale della Chiesa che esercita un controllo (che fascisti…) su tali spiegazioni.
Dovere del sacrdote(sempre quello che spiega, vestito in modo strano) sarebbe anche parlare dell’applicabilità nella vita reale e contemporanea (=di oggi) delle persone. Questo sacerdote deve aver obbligatoriamente superato degli esami che lo preparano a fare questa ‘professione’.
Per di più, in duemila anni di cristianesimo, (dicono che siamo nel 2008, perchè tanti sarebbero gli anni passati dalla nascita di quelo che chiamano Cristo) Antico Testamento (Bibbia senza Vangelo, parte scritta prima di Cristo) e Nuovo Testamento (altra parte della Bibbia scritta dopo Cristo) sono sottoposti ad ESEGESI. Questa parola significa SPIEGAZIONE dei testi sacri.
Anche se molti catechisti e sacerdoti incapaci, od in mala fede, non praticano questa fondamentale disciplina, la Chiesa ufficilmente lo fa, tramite tutti i documenti ufficiali, lettere, omelie del papa, costituzioni dogmatiche, eccetera che chiunque può trovare in qualunque libreria ; cercando bene, qualcosa si trova sul sito www.vatican.va
Mi piace quando scrivi: ‘è sufficiente leggersi la Bibbia, ecc.’ …AT e NT non sono come la Gazzetta, -che quasi chiunque è in grado di capire- esattamente come tutti i testi antichi in genere (Iliade, Odissea, eccetera), oppure di filosofia (il Critone di Aristotele, il Leviatano di Hobbes, eccetera. Se hai fatto le scuole medie, ti sarà capitato almeno una volta che la prof. ti spiegasse un concetto del libro, in quanto complesso. Per testi ancor più difficili e vecchi, questo lavoro è obbligatorio.
Chi come te, pretende (o ha fatto finta?) di leggersi da solo i testi sacri capisce poco e niente di AT, ma forse, di Vangelo, qualcosa di più: del resto Cristo parlava anche attraverso parabole, proprio per farsi capire con esempi pratici. E parlava a chiunque, storditi compresi.
E quali sarebbero le falsità, perversioni(?!!) e bruttezze dei testi sacri? Citane qualcuna; qualcun’altro può aiutarti a capirle, proprio come fa la prof di sostegno!
Ti sei inoltre servito di dati statistici per affermare che i cattolici italiani non hanno mai letto Bibbia e Vangelo? (Nota: come ti dicevo poco sopra, AT+ Vangelo=Bibbia; ergo, non è corretto concettualmente scrivere Bibbia e Vangelo)
Se sì, per favore, metti tali dati nel post. Possibilmente, cita la fonte. O è per caso la tua idea o solo, il frutto della tua esperienza personale riguardo agli unici cattolici da te osservati?
Comunque, se anche questi non leggono i testi sacri, se si definiscono cattolici, DEVONO andare alla messa della domenica ed ascoltare le spiegazioni di cui ti dicevo prima.

Quanto al libro in questione, l’autore non cita mai precisamente nessuna fonte né storica, né contemporanea a sostenere le sue divagazioni e idee.
Questo vale anche per le chiacchiere sui soldi alla chiesa
Nota: Come scrive Clemente Alessandrino, autore del III sec. dopo Cristo, nel ‘Quis dives salvetur’, la ricchezza di per sé non è né giusta né sbagliata; il ricco deve prendere le distanze dall’idolatrare tale ricchezza spiritualmente (…) Come si potrebbe inoltre, vestire gli ignudi e sfamare gli affamati senza avere nulla nemmeno noi?
Stesso discorso valga per la Chiesa, la quale, purtroppo, non rende mai noti i dati sull’elemosina.
Il Vaticano, infine, è comunque un stato. Come tale ha dei bilanci. Odifreddi se ne dimentica.
E’inoltre ingiusto offendere il sentimento religioso di chiunque (perchè l’autore non prova a fare lo stesso lavoro per la religione islamica?). Se uscisse un libro che parla male della Nazionale di calcio, sarebbe autorizzata una spietata caccia all’uomo, perchè la squadra del cuore è intoccabile.
Allo stadio non puoi dare dell’idiota ad un tifoso avversario, ma puoi fare un libro dando ai cristiani dei cretini e bestemmiando la Madonna e Cristo?
E perchè mai un matematico (e chi lo conosce?!) dovrebbe interessarsi di questioni riguardanti Cristo, la fede, e la chiesa?
L’autore (complimenti anche all’editore) avrebbe fatto meglio a scrivere cento pagine di porconi e semmai, chiudere con un inno alla matematica. Sarebbe stato più utile e più onesto nei confronti soprattutto dei giovani, capaci spesso di abboccare alle chiacchiere di chiunque (i due post qui sopra ne sono l’esempio).
Se vi bevete le chiacchiere di Odifreddi, bevetevi anche qualcosa di cattolico. In tal modo, diventerete persone adulte, capaci di valutare tutte le questioni cercando due o più opinioni diverse; quindi usando la vostra ragione, non chiudendo il cervello all’unica risposta data da un altro, così da fermarsi alla prima spiaggia.
Ciao.

A parte il tono un po’ saccente che avresti potuto evitare, i tuoi quesiti sono del tutto ragionevoli. Peccato però che se ti fossi letto il libro di Odifreddi avresti avuto le risposte al 90% delle domande, come ad esempio “E quali sarebbero le falsità, perversioni(?!!) e bruttezze dei testi sacri?” oppure quando ti domandi perché non si è occupato di Islam. E’ tutto ben spiegato.
La questione da te sollevata per cui un matematico non “dovrebbe interessarsi di questioni riguardanti Cristo, la fede, e la chiesa” è, invece, una semplice idiozia.
Ti chiedi perché? Beh, forse per una cosa chiamata libertà d’espressione. E forse anche perché non credo che siano solo i teologi autorizzati a parlarne, mentre gli altri, se pur interessati all’argomento, dovrebbero tacere.
Ciao.



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