G8, le telefonate tra poliziotti e centrale: “Speriamo che muoiano tutti, 1-0 per noi”

Articolo letto 3210 volte

C’è la poliziotta che scherza sulla tragedia di Carlo Giuliani (”speriamo che muoiano tutti… tanto uno già…1 a 0 per noi..”), il funzionario che impreca per i ritardi, l’agente che non sa che accade, l’altro che racconta di teste spaccate, il capoufficio stampa di Gianni De Gennaro “dimenticato” per strada, il capo della celere distrutto dalla nottata, quello della Digos che cerca di disfarsi delle due molotov.

Queste ed altre le sconcertanti telefonate tra poliziotti e centrale di Genova (pubblicate qui da Repubblica), durante l’assalto alla Diaz. Come si fa a non vedere che se non c’è una regia ed una volontà politica della Destra, che all’epoca dei fatti era al Governo da pochi mesi, c’è un diffuso senso di impunità fra le forze dell’ordine, garantito da una classe politica fascista che difende sempre e comunque la Polizia solo per mantenere un controllo sulla popolazione ed una autorità forzosa? Non sarebbe semplicemente doveroso che chi controlla l’ordine di una società non possa commettere questi atti? Se poi affermassimo che i violenti, se non trovano posto nelle bande di teppisti, vanno ad arruolarsi, di quanto ci sbaglieremmo?

Articoli Correlati

  1. Roma: poliziotti violenti
  2. Poliziotti attaccano cittadini inermi e seduti
  3. Pistola elettrica usata per errore su un nero, diabetico, da sette poliziotti statunitensi
  4. I bambini (non) sono sacri
  5. A che elezioni giochiamo?

Quando lo Stato viola la legge: il caso “Operazione: Pretofilia”

Articolo letto 1577 volte

Quando Luca Volontè ha chiesto la rimozione di Operazione: Pretofilia dai server di Molleindustria, fu invocato il decreto Gentiloni e il gioco fu rimosso. Ma bisogna innazitutto precisare che il decreto Gentiloni riguarda la pedopornografia, e non la pedofilia. Di conseguenza riguarda il filtraggio dei soli siti di pedopornografia. Le legge punisce la pedopornografia “virtuale” come quella “reale” (anche se con uno sconto di pena). Secondo la legge stessa la pedopornografia “virtuale” consiste in “Immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse”. Quindi non si tratta vera e propria “virtualità” (in senso informatico) ma “fotomontaggi” che utilizzano parti reali e non solamente realistiche. Se ne deduce che l’immagine incriminata del videogioco Operazione: Pretofilia non viola in alcun modo il decreto Gentiloni tramite il quale il sito di Molleindustria è stata costretta ad eliminare i file incriminati. Infatti l’immagine, contenuta nel gioco, del cosiddetto stupro pedofilo da parte di un prete non è affatto un fotomontaggio. Eccola:

Stupro pedofilo o no?

Di seguito un articolo di Punto-Informatico che spiega in dettaglio le questioni relative agli ultimi casi di censura elettronica in relazione alla pedofilia, di cui prima di tutto citiamo la conclusione:

Constatare che la legge, nel primo caso, è stata violata dallo Stato è molto triste, qualunque siano le motivazioni.
La legalità non può morire così.

Ecco il resto dell’articolo: Continua a leggere ‘Quando lo Stato viola la legge: il caso “Operazione: Pretofilia”’

Articoli Correlati

  1. Satira in un videogioco, Volontè chiede la censura
  2. Una perla del solito Luca Volontè: “l’Ikea spiana la strada all’estremismo islamico”
  3. New York, limiti per il videotaping di polizia
  4. Carabinieri: abusi per brillare
  5. Berlusconi: “Su me e Letta solo sciocchezze”, guarda caso

Berlusconi: “le stronzate di Prodi”, e il pubblico applaude

Articolo letto 1789 volte

Da Repubblica.it
Ricordando l’ultima campagna elettorale per le politiche, Berlusconi ha detto: “Volevo andare in televisione a raccontare cosa aveva fatto il nostro governo ma ci sono andato solo due volte e sempre con Prodi, e ho avuto un minuto e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e a replicare alle stronzate di Prodi“. L’affermazione è stata accolta dagli applausi dei partecipanti e il leader della Cdl ha poi commentato: “Vedo che apprezzate questo mio linguaggio rozzo ma efficace”.

Qualunque sia il motivo, vi sembra possibile che un politico si esprima pubblicamente con questo linguaggio e che poi se ne vanti pure? In un paese normale anche solo questo sgradevole episodio dovrebbe far perdere metà dei consensi elettorali ad un politico.

Se poi ci aggiungiamo le corna a Piquet, il dito medio ai comizi, il dare dei “coglioni” agli elettori di sinistra, le barzellette maschiliste e l’interrompere un rapporto sulla fame nel mondo dicendo che sia ha appetito, mi chiedo come faccia ad essere ancora in parlamento. Quando invece penso a quelli che hanno applaudito mi viene da sperare che sia solo la solita clap stipendiata da Berlusconi, e che non esistano cittadini così.

(grazie a swampthing per la segnalazione)

Articoli Correlati

  1. Confronto Berlusconi - Prodi
  2. Respinte le dimissioni di Prodi
  3. Berlusconi: “Su me e Letta solo sciocchezze”, guarda caso
  4. Troppo gentili
  5. Prodi al contrattacco: Berlusconi dove trova i soldi?

Una perla del solito Luca Volontè: “l’Ikea spiana la strada all’estremismo islamico”

Articolo letto 2060 volte

lucavolonte.jpgLuca Volontè, il parlamentare che ha chiesto e ottenuto la censura del gioco Operazione: Pretofilia, è lo stesso autore di questa perla demenziale, complottista e da servitore del Vaticano (anziché dello Stato italiano):

L’esclusione della vendita del presepe in Italia, da parte di Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse e di altri gruppi multinazionali, è il risultato di una vergognosa colonizzazione messa in atto per sradicare l’identità cristiana e per togliere a un paese cattolico come il nostro un simbolo secolare che rappresenta il natale […] siamo di fronte all’ennesima prova di un relativismo laicista che finisce per spianare la strada all’estremismo islamico […] I consumatori sappiano che, insieme ai prodotti a basso costo, da queste aziende si acquista anche l’eutanasia culturale del paese

[Novembre 2006, fonte: Repubblica.it, via Calogero]

Articoli Correlati

  1. Tecnocontrollo? Più facile in Italia
  2. Satira in un videogioco, Volontè chiede la censura
  3. Eindhoven: quando il terrorismo non è islamico
  4. Imboccata la strada per l’agorà virtuale
  5. Calderoli: Nessuno può permettersi di toccare un padano