Yahweh ed Elohim: quanti dei per una religione monoteista
Articolo letto 868 volteSegnalo l’interessante post di Riti e rituali - l’altra faccia della medaglia da titolo Yahweh non era un dio e invito a leggere anche i commenti dei suoi lettori, spesso commenti molto approfonditi.
In particolare, in riferimento all’origine politeistica dell’ebraismo, e quindi anche del cattolicesimo, un commentatore ha sottolineato come in ebraico il plurale si costruisca con -im se maschile ed -oth se femminile. A questa argomentazione ho risposto come segue:
Faccio notare, come spiega Odifreddi nel libro “Perché non possiamo essere cristiani”, che nell’antico testamento si parla di Yahweh e di Elohim (che di certo era un plurale, finendo in -im), come due due divinità separate. Odifreddi sembra interpretare Elohim come il più crudele, il signore degli eserciti.
In ogni caso l’ipotesi “Yahwehim” è plausibilissima, perché il processo metaforico che portò i tanti Yahweh ad uno solo può essersi trasferito nella parola con la “caduta” della desinenza.
In ogni caso, il primo verso della genesi “Bershit barà Elohim” non lascia dubbi sul numero degli dei che avrebbero creato il mondo.

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