Per la chiesa il matrimonio fra consenzienti è annullabile, e il battesimo?
Articolo letto 3262 volteDa uaar.it:
Il Tribunale della Sacra Rota ha annullato il matrimonio celebrato nel 1960 tra Francesco Cossiga e Giuseppa Sigurani. La decisione è arrivata dopo sette anni di istruttoria. La notizia è pubblicata nell’ultimo libro di Bruno Vespa “L’amore e il potere. Da Rachele a Veronica in secolo di storia d’Italia”. Cossiga e la moglie si separarono nel 1993, un anno dopo la scadenza del mandato presidenziale e divorziarono dopo cinque anni.
Da “Repubblica” di oggi
Per lo stato italiano, dunque, un matrimonio durato 33 anni, con prole, risulterà non essere mai esistito. In compenso, per lo stesso stato italiano, un atto di battesimo, impartito a un neonato di pochi giorni, non è cancellabile. Grottesco.
Un commentatore sottolinea:
Il battesimo in quanto atto di adesione ad una confessione religiosa è un atto radicalmente viziato dalla totale mancanza di consenso di colui che lo riceve, visto che, di regola, si tratta di un neonato di pochi giorni o mesi. E’ vero, lo stato non può obbligare la Chiesa ad adottare il principio dell’adesione consensuale, ma il fatto che la Chiesa si ostini a non modificare il proprio diritto, sancendo che il battesimo diventa nullo nel caso in cui il battezzato, da adulto, manifesti la volontà di non appartenere alla confessione religiosa cattolica, dimostra in quanta considerazione essa tenga la libertà del volere umano e i principi più elementari della civiltà giuridica. A questo punto, il diritto dello stato italiano potrebbe, legittimamente, vietare ai genitori di sottoporre a battesimo i figli che non siano ancora in grado di manifestare il proprio consenso, considerata la natura irreversibile dell’atto.
Infine una semplice annotazione di un altro commentatore:
La legge sulla privacy dovrebbe valere anche per la chiesa, ovvero totale cancellazione dei dati sensibili di chi ne faccia richiesta
ma, come specificato qui:
Secondo il provvedimento del Garante non si può cancellare il battesimo, in quanto esso documenta un episodio effettivamente avvenuto: inoltre, anche in questo caso, la doppia ragione sociale di Stato estero e di ente religioso permette alla Chiesa di usufruire di privilegi che altre confessioni non hanno.
Vi sembra giusto?

2 Commenti finora
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No, non è giusto.
Per la Chiesa è più pericoloso annullare il sacramento del battesimo piuttosto che quello del matrimonio, perchè il primo fa perdere adepti.
Per scelta pochi scelgono una religione. È quello che i testimoni di geova mi dicono quando li incontro: “sei cattolico, ma per tradizione, non per scelta”.
[ot]
Anche sul piano fiscale, la Chiesa ha privilegi che chiunque può sognarsi…
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Di disordinementale il 25 Ottobre 2007 alle 10:41
Bisogna fare attenzione al fatto che il matrimonio viene considerato nullo, per un vizio di forma.
Anche il battesimo potrebbe essere nullo se viziato nella forma.
Di Giorgio il 22 Luglio 2008 alle 16:36
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