Promemoria referendario: perché astenersi ai primi due quesiti
Articolo letto 400 volteEcco un mio piccolo promemoria su come votare Domenica o Lunedì, partendo dal terzo, e poi qualche considerazione numerica sui primi due.
Votare SI al terzo quesito, per l’abolizione delle candidature multiple (così un eletto in più collegi non potrà , tramite la propria scelta del collegio che lo manda in Parlamento, scegliere chi far diventare eletto fra i primi non eletti)
Astenersi negli altri due quesiti per evitare che si raggiunga il quorum, col rischio che passi il SI (perché già il premio di maggioranza è antidemocratico per sua natura, in più, attribuendolo al singolo partito di maggioranza relativa si avrebbero conseguenze abnormi. Un esempio: se la coalizione Partito A + Partito B vincesse le elezioni con il 30% + 18 % (=48%), l’attuale legge elettorale darebbe alla coalizione il 55% dei seggi parlamentari (+7%). Se vincesse il SI in questi due quesiti, la stessa coalizione avrebbe il 67% dei seggi (55%, premio al Partito A di maggioranza relativa, + l’11,6% circa assegnato al Partito B. Ovvero chi ha il 48% del paese può avere il 66,6% del Parlamento e cambiare la Costituzione senza bisogno di un referendum confermativo.
Per i più curiosi, sappiate che il calcolo del 12% al Pariito B è il seguente:
100% - 55% = 45% = seggi non attributi al Partito A, di maggioranza relativa
100% -30% = voti di tutti i partiti escluso il Partito A.
quindi 0.45 * (18/70) = 0.116 => 11,6%)

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