Oblio di Stato: vietato parlare di Bruto
Articolo letto 2113 volteOggi Marco Travaglio, nel suo Passaparola, ha parlato della proposta di legge sul cosiddetto Oblio di Stato. Argomento molto interessante: se mi permettete, riassumo e poi faccio qualche esempio divertente.
L’onorevole Lussana ha proposto un disegno di legge (qui il pdf) per cui, dopo un certo periodo di tempo, si dovrebbe rimuovere da internet tutto ciò che ha a che fare con le indagini, il processo e le eventuali condanne di un cittadino (con esclusione dei condannati all’ergastolo o per genocidio, terrorismo internazionale o strage, o per chi ha esercitato cariche pubbliche in caso di reati commessi nell’esercizio delle proprie funzioni).
All’articolo 1, comma 1, lettera e, si fissa il periodo di tempo a “venticinque anni dalla sentenza irrevocabile di condanna per un delitto, se la pena inflitta e’ superiore a venti anni di reclusione.”. Un esempio: la pagina di wikipedia alla voce Pietro Maso dovrà , 8 anni, essere cancellata per sempre, pena una multa fino a 100.000 euro.
E negli anni a venire anche tutte le pagine in cui si è parlato dei delitti di Cogne o di Novi Ligure. Ovviamente, se approvato, il provvedimento riguarda anche delitti passati, anche dopo la morte del criminale.
Quindi guai a voi a parlare delle malefatte di qualsiasi criminale del passato, compreso Bruto: l’assassino di Cesare, prima fruitore dell’amnistia, poi fuggiasco e mai processato, rientra infatti perfettamente nei requisiti della disegno di legge sull’oblio.

Nessun Commento finora
Lascia un Commento
Lascia un commento
A capo e separazione tra i paragrafi automatici, l’indirizzo e-mail non è mai mostrato, HTML permesso:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>