Proprietà intellettuale, la direttiva UE
Articolo letto 908 volteIPRED2, la direttiva UE che punta a colpire i reati contro la proprietà intellettuale, passa in Commissione JURI ma con due emendamenti fondamentali: esclusa la perseguibilità penale per reati contro il diritto d’autore che non siano commessi su scala commerciale; esclusi anche i diritti di brevetto.
Questo significa che se il Parlamento Europeo approverà la direttiva senza troppe modifiche, scaricare e condividere musica da internet, come fotocopiare un libro o copiare quant’altro sia protetto dal diritto d’autore, non porterà in carcere i comuni cittadini, ma non gli eviterà di dover pagare multe salate.
Ovviamente il TG5 oggi ha dato questa notizia dicendo che “non è più reato scaricare” e che “saranno contenti le migliaia di giovani che scaricano musica”. Informazione sbagliata (è ancora reato, forse non sarà più penale quando la direttiva, una volta approvata dal Parlamento Europeo, verrà recepita, forse, dal nostro parlamento) e distorta (come se fossero solo migliaia e solo giovani e solo per la musica quelli che scaricano).
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Dopo un lungo travaglio anche l’Italia recepisce il mandato d’arresto europeo. La battaglia promessa dall’opposizione non è infatti avvenuta e la Camera ha potuto inviare la legge al Senato. Hanno votato a favore 211 deputati, 175 gli astenuti e solo 23 i no.

