Condanna a Dell’Utri confermata in appello

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La terza Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna a 2 anni di reclusione inflitta già in primo grado a Marcello Dell’Utri, così come a Vincenzo Virga. Il senatore di Forza Italia e il coimputato sono stati giudicati colpevoli di tentata estorsione nell’ambito della vicenda che vede al centro la pallacanestro Trapani.

Secondo l’accusa negli anni ‘90 Publitalia sponsorizzò la squadra versando 1 miliardo e mezzo al presidente della società, Vincenzo Garraffa, per poi minacciarlo al fine di riavere indietro la metà della somma versata, pari a 750 milioni delle vecchie lire.

(via adnkronos e terrorpilots)

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L’ira anonima di Washington contro il Governo italiano

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Riguardo le critiche di un “alto funzionario dell’amministrazione Bush che ha chiesto di rimanere anonimo” all’operazione del Governo italiano per la liberazione del giornalista Mastrogiacomo, Fassino sottolinea: “le critiche da fonti anonime non sono credibili“. Ieri, anticipando Fassino, swampthing aveva scritto

“Una fonte anonima. Quindi inattendibile, fino a prova contraria. […] Ma come può il governo della più grande “democrazia” del mondo affidare le sue esternazioni ad un anonimo?”.

Secondo quanto riferisce il Ministero degli Esteri, nell’incontro tra Condoleeza Rice e D’Alema avvenuto il 19 Marzo (il giorno stesso del rilascio) non ci sono state critiche all’operato italiano. E allora? Perché l’opposizione, Berlusconi in testa, prende per buona la critica di una fonte anonima americana e si schiera automaticamente contro il Governo italiano? Non era loro quelli della patria sacra? E perché i telegiornali italiani non sottolineano l’inattendibilità della fonte in quanto anonima? Ah, giusto, perché sono tutti comunisti…?!

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Diritti tv e corruzione, Berlusconi alla sbarra

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Ecco una notizia che evidentemente i giornalisti tv ritengono poco interessante:

È cominciato davanti ai giudici della X sezione penale del Tribunale di Milano il processo a Silvio Berlusconi e David Mills per corruzione in atti giudiziari. La prima udienza è stata interamente dedicata alla presentazione delle eccezioni preliminari da parte delle difese proprio in occasione dell’inizio del processo. La difesa di Berlusconi ha chiesto di rinviare e di fissare una nuova data per la prima udienza per la presunta mancata notifica a Fininvest e anche al Ministero delle Finanze che sarebbero persone offese dal reato. Di più, davanti ai giudici è stata presentata anche una vera e propria raffica di eccezioni tra cui quella della mancata citazione di Fininvest e Ministero delle Finanze come parte offesa può essere vista solo come la più significativa. Continua a leggere ‘Diritti tv e corruzione, Berlusconi alla sbarra’

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Respinte le dimissioni di Prodi

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Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha respinto le dimissioni del premier Romano Prodi auspicando una immediata verifica parlamentare della fiducia. Infatti lo stesso Napolitano ha sottolineato che “Le dimissioni si sono rese necessarie per chiarezza politica e non per obbligo costituzionale“. Come già illustrato qui, Berlusconi è stato battuto 99 volte (anche sulla politica estera) nella scorsa legislatura. Questa di Prodi è stata solo la seconda. Chi ha più correttezza politica?

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Troppo gentili

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Il governo è stato battuto, ok. Ma non era un voto di fiducia. Se Berlusconi nella scorsa legislatura si fosse dimesso ogni volta che il suo governo andava sotto, si sarebbe dovuto dimettere 99 volte.
Sono state proprio 99 le volte in cui il Governo Berlusconi è stato battuto in Aula.

Questa del Governo Prodi è stata solo la seconda volta. Troppo gentili.

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I fondi per i decoder DTT erano illegali

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Il Commissario alla Concorrenza dell’Unione Europea ha stabilito che aver finanziato la piattaforma della tv digitale terrestre è stata una violazione la neutralità tecnologica, finendo quindi per turbare il mercato. 220 milioni di euro se ne sono andati così. Chi dobbiamo ringraziare? Il governo Berlusconi, ovviamente.

Prevista da tempo è arrivata ieri la conferma che l’Unione Europea si appresta a condannare l’Italia per gli stanziamenti che sono stati previsti nelle Finanziarie del 2004 e del 2005 per stimolare l’acquisto dei decoder della televisione digitale terrestre.

Il Commissario alla Concorrenza della UE, Neelie Kroes, ha sottolineato che quei fondi sono “illegali” in quanto violano il principio di neutralità tecnologica. Qui c’è lo zampino di Rupert Murdoch, la cui società satellitare SKY aveva fatto notare come ai finanziamenti per i decoder DTT non corrispondessero quelli per il satellite. Una tesi sposata dalla Kroes, secondo cui quei fondi hanno creato “un vantaggio indiretto per gli operatori del settore digitale in Italia” ai danni di quelli satellitari.

Il Commissario europeo Kroes ora intende portare le proprie conclusioni alla Commissione, che dovrebbe decidere per la condanna formale dell’Italia entro la prossima settimana.

Il punto nodale è cosa accadrà dopo. Come si ricorderà si è parlato di rimborsi dei soldi ricevuti, questione bollente se si pensa che l’intero affaire è costato all’Erario 220 milioni di euro. Continua a leggere ‘I fondi per i decoder DTT erano illegali’

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Berlusconi: pacemaker a Cleveland

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Facile essere a favore dei tagli alla spesa pubblica, quando si va a farsi operare allestero.

(fonte)

AGGIORNAMENTO: Berlusconi ha dichiarato: “Se mi fossi operato a Milano avrei ricevuto decine di richieste in clinica di persone che desideravano visitarmi. E sottrarmi sarebbe stato davvero maleducato”. Ecco il vero motivo! Ma che gentile.

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Processo diritti tv, rinviati a giudizio Berlusconi e Confalonieri

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Silvio Berlusconi Il Gup Fabio Paparella ha rinviato a giudizio l’ex premier Silvio Berlusconi per falso in bilancio, appropriazione indebita e frode fiscale, e il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, per falso in bilancio, e anche l’avvocato inglese David Mills al termine dell’udienza preliminare sui presunti fondi neri creati da Mediaset attraverso la compravendita di diritti televisivi e cinematografici. Oltre a Berlusconi e Confalonieri, il Gup ha poi deciso che dovranno essere processate altre undici persone, accusate, a vario titolo, di falso in bilancio, appropriazione indebita e frode fiscale. Il processo inizierà il 21 novembre prossimo al tribunale di Milano.

Dalla causa escono, per prescrizione, Candia Camaggi e Giorgio Vanoni, entrambi ex manager del comparto estero della Fininvest. Stando a quanto si è appreso, il gup Fabio Paparella ha disposto la prescrizione per gli episodi contestati dal ‘94 al ‘97 rinviando a giudizio Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e gli altri imputati per i reati che, secondo l’accusa, avrebbero commesso dal ‘97 al 2000. Continua a leggere ‘Processo diritti tv, rinviati a giudizio Berlusconi e Confalonieri’

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Berlusconi: non pagheremo le tasse

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Silvio BerlusconiSilvio Berlusconi si rende responsabile di una nuova probabile ondata di illegalità minacciando di non pagare le tasse se non verrà eletto un Presidente della Repubblica che sia garante anche del centro destra. Considerando che ha anche precisato che loro vogliono “un’anima del centrodestra” anziché “un’anima della sinistra” (leggi D’Alema) e considerando che ha anche dichiarato “Il nostro candidato è Gianni Letta”, si tratta di un ricatto bello e buono, anzi brutto e cattivo.

Ricordo, così quasi per caso, che prima della dittatura di Pinochet, la destra boicottò il governo cileno di Salvador Allende bloccando il commerco e i trasporti (in mano alla destra), cercando di far crollare lo Stato. La strategia di Berlusconi sarebbe quindi quella di tagliare i fondi allo Stato costringendo Prodi a dimettersi? Idee ripugnanti, istigazione a delinquere e sovversismo, reminiscenze pidduiste della tessera 1816.

Ecco la notizia di agenzia con le dichiarazioni di Berlusconi: Continua a leggere ‘Berlusconi: non pagheremo le tasse’

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Flop brogli

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Silvio BerlusconiBerlusconi negli ultimi giorni aveva dichiarato: “Migliaia di brogli, ne stanno succedendo di tutti i colori… brogli, brogli irregolarità”. (leggi qui per approfondire)

Non solo le schede trovate nei cassonetti a Roma erano già conteggiate e gettate per errore (se non per una singola scheda non conteggiata… a favore dell’Unione), ma, come avevamo immaginato, i controlli delle schede contestate ha smontato tutta l’ipotesi di broglli.

Infatti lunedì 10 lo stesso Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, aveva dichiarato che le schede non valide erano drasticamente diminuite (da 6 milioni nel 2001 a 2 milioni nel 2006), salvo poi dire che erano un numero enorme, una volta indossati i panni del deputato di Forza Italia quale è. Ora, sempre il Ministro dichiara che le schede da controllare erano solo 5mila e che sono state equamente ridistribuite tra Unione e CdL. Continua a leggere ‘Flop brogli’

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