Berlusconi: Della Valle ha scheletri nell’armadio

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Silvio Berlusconi

Duro attacco di Berlusconi, arrivato in extremis da Confindustria a Vicenza, a Della Valle presente in sala. Al termine del suo intervento dove aveva attaccato i giornali - “non c’è nessuna crisi, è solo una invenzione della sinistra e dei giornali che sono tutti schierati con loro” - ha detto che “gli imprenditori come Della Valle che appoggiano la sinistra hanno scheletri nell’armadio e sono sotto il manto protettivo di Magistratura Democratica”. (da tgcom)

Cioè, se un impenditore non è d’accordo con lui, allora ha qualcosa da nascondere? In piena campagna elettorale, queste sono dichiarazioni di un disperato.

Retro-aggiornamento, l’aveva già detto, anche se non in piedi e urlando: Continua a leggere ‘Berlusconi: Della Valle ha scheletri nell’armadio’

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Dimmi chi sei, ti dirò chi votare

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Dimmi chi sei, ti dirò chi votare
Siete indecisi? Avete paura di aver scelto il partito sbagliato? Vi chiamate Flavia Vento? Oppure semplicemente volete divertirvi con un test serio? Allora provate a fare il test di Dimmi chi sei, ti dirò chi votare in cui le tue opinioni sulla società e sui temi della politica in generale permettono di calcolare la tua tendenza politica riferita ai partiti (Verdi, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Lega, Margherita, Democratici di Sinistra, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani, Forza Italia) e alle coalizioni (Centro-Sinistra, Centro-Destra).

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Confronto Berlusconi - Prodi

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Berlusconi VS ProdiEstratto dal mio articolo su Se non la realtà Ho guardato e registrato il confronto Berlusconi/Prodi in cui com’era prevedibile (c’ho fatto, e vinto, anche una scommessa), Berlusconi ha sforato il tempo concesso (i 2 minuti e 30 secondi per le risposte e il minuto per le repliche) nel 95% delle volte, mentre Prodi solo il 5% (dati approssimativi, poi cronometerò tutto con più accuratezza). Il problema non è il tempo in più, perché poi è stato dato ogni volta del tempo aggiuntivo a Prodi per ripareggiare i conti… il problema è che quando ci sono delle regole Berlusconi se ne infischia e anche quando il moderatore lo richiama lui continua. E non basta recuperare, perché ormai le regole sono infrante. Se io rubassi 50 €, basterebbe a pareggiare i conti se, in risposta, tutti rubassero 50 € ciascuno?

Per concludere in bellezza Continua a leggere ‘Confronto Berlusconi - Prodi’

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Berlusconi VS Annunziata

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Berlusconi VS AnnunziataOggi alle 14.30 è andata in onda la trasmissione In 1/2 H di Lucia Annunziata con ospite Silvio Berlusconi. Berlusconi, innervosito da al cuni dati sull’economia da lui non condivisi, ha rimproverato l’Annunziata di non fargli domande su cosa ha fatto il suo governo e su cosa farà in futuro. La giornalista, già presidente della Rai, ha rivendicato il diritto di scegliere lei stessa le domande da fare, riservando al Premier il diritto di rispondere come vuole. Al che il Premier ha dimostrato intolleranza per alcune interruzioni della giornalista che gli contestava alcune affermazioni sull’economia, sulla presunta non rappresentatività di Luca Cordero di Montezemolo come presidente di Confindustria e sull’operato di Enzo Bianco presidente del Copaco (comitato parlamentare di controllo sui servizi di sicurezza e sul segreto di Stato). Interrompendo le interruzioni, Berlusconi ha minacciato di alzarsi e andarsene, cosa che non è piaciuta alla giornalista che ha chiesto, giustamente, di ritirare una frase che mostra la totale incapacità del premier di gestire un’intervista, anziché i monologhi a cui è abituato. La triste conclusione anticipata della trasmissione è descritta dall’inizio di un articolo tratto da Repubblica, che riporto:

Scontro tra Silvio Berlusconi e Lucia Annunziata durante la registrazione della trasmissione di Rai3 “Mezz’ora”. Il premier interrompe la registrazione dicendo alla giornalista: “Lei ha dei pregiudizi nei miei confronti, per questo vado via. Dovrebbe provare un po’ di vergogna… E poi dicono che la Rai è controllata da me!”. L’intera registrazione della trasmissione è andata in onda su Rai3 alle 14.30, ma il premier ha già deciso di sfruttare l’incidente per la campagna elettorale riproponendo il filmato su un maxischermo anche nel corso di un comizio di Forza Italia a Pescara. “Avete visto - ha osservato Berlusconi rivolto ai suoi sosteniutori - come io sono sempre
stato educato e come abbia subìto il sovrapporsi della signora che, tra l’altro, continuava a fare cenni e scuotere la testa per mettermi in difficoltà. Naturalmente è molto difficile riuscirci…”.

Alle 19.30 anche Emilio Fede ha mostrato l’intervista, dicendo di non voler fare commenti ma, ovviamente, non riuscendo a rispettare il suo proposito.

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Calderoli: elezioni col trucco

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Roberto CalderoliOk, è solo il Ministro Calderoli, non una persona autorevole… ma leggete che dichiarazione ha fatto. E notate come una cosa tanto grave sia stata tranquillamente ignarata dai media. Nemmeno possono usare la scusa che non è l’argomento di punta, visto che parlano di elezioni 24 ore su 24.

Torino, 5 mar. (Adnkronos) - “Fare una legge elettorale che potesse creare qualche grana all’Unione è stato divertente“. Lo confessa l’ex ministro per le Riforme, Roberto Calderoli, che al congresso dei giovani padani piemontesi, ripercorrendo l’attività svolta in un anno e mezzo come ministro, osserva: “La riforma elettorale l’ha chiesta Berlusconi ma era tanta la voglia di creare qualche grana a Prodi che mi sono proprio divertito a farla. Qualcuno dice che c’è un trucco in questa legge, bene, il trucco c’è ma lo scopriranno il 9 di aprile, anche chi ci dice che siamo matti perchè abbiamo fatto una legge che fa sì che vince chi prende più voti”.

La solita sparata di un leghista? Scusate, ma fa schifo lo stesso.

(via Progetto Mayhem)

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Convinzione e coerenza

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Dall’intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Gianfranco Fini (disponibile per intero qui) apparso oggi sul Magazine del Corriere della Sera:

CSF: Chi è che le piace a sinistra?

GF: Tutti coloro che sono convinti delle loro idee e sono coerenti

Gianfranco Fini
Ma perché a destra sono tutti convinti che le convinzioni e la coerenza siano un valore? Come se rendersi conto che le proprie convinzioni sono sbagliate e per questo cambiare idea sia invece un difetto. E’ forse meglio perseverare nell’errore che fornire un sospetto di incoerenza?

Pensandoci bene, in la campagna elettorale è poco utile dire la verità. Perciò se ci si rende conto di un’errore è meglio negarlo, anzi è meglio sostenere che non è un errore e tentare di convincere di questo gli elettori. Un po’ come Silvio Berlisconi che ripete ormai come un disco rotto che tutte le leggi e le riforme che ha fatto questa maggioranza sono tutte giuste, non ad personam, pro-lavoratori e pro-imprese, per lo sviluppo, contro l’evasione fiscale…

Ripetere le menzogne incessantemente le rende vere (nella mente degli elettori ingenui).

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Legge elettorale e primarie

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Romano ProdiBeh, in sintesi la nuova legge elettorale berlusconiana è antidemocratica e più di 3 milioni di italiani si sono sfogati andando a votare per le primarie del centrosinistra. Dopo lo scrutinio del 27% dei seggi, Prodi conquista il 75% dei voti, Bertinotti il 14%, a seguire gli altri.
Una legge elettorale totalmente proporzionale è, infatti, l’ideale democratico ma adatta solo ad una democrazia matura, e l’Italia deve aspettare molto molto tempo prima di ritenersi matura.
Se a questo fatto aggiungiamo il premio di maggioranza e lo sbarramento (triplo, all’20% per le coalizioni, all’8% per i partiti non coalizzati, al 3% per i partiti coalizzati), allora l’antidemocraticità è ancora più grave. Sì, perché, chi lo dice che sia democratico rendere sproporzionale un risultato elettorale facendo contare di più chi vince rispetto al reale risultato elettorale? E chi lo dice che sia democratico lo sbarramento facendo contare zero chi conta poco? Alla faccia della tutela delle minoranze. E lo sbarramento è anche triplo, quindi alla faccia dell’indipendenza delle opinioni politiche e del cosiddetto plurarismo.
Forse oggi siamo un po’ troppo ottimisti a sperare che quei 3 milioni di italiani abbiano capito tutta la pericolisità di una legge elettorale antidemocratica travestita da proprorzionale. Ma se il centrodestra ignorerà questa grande prova di partecipazione democratica (o la sminuirà, come ha fatto subito il premier Berlusconi), perderà le elezioni nonostante una legge elettorale antidemocratica.

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Referendum : l’istigazione a non votare è un reato

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I dubbi del cardinale - da peccato.orgChi si è domandato se fosse corretto esprimere la propria volontà ed incoraggiare a non andare a votare per un presidente della Camera (Casini) o del Senato (Pera) oppure per un presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Ruini), ora può avere finalmente una risposta: l’istigazione a non votare è un reato. Come pubblicato oggi da l’Osservatorio sulla Legalità, di cui riportiamo interamente l’articolo, l’articolo 98 della legge elettorale dichiara

Il pubblico ufficiale, l’incaricato di un pubblico servizio, l’esercente di un servizio di pubblica necessità , il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell’esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori […] o ad indurli all’astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.

Speriamo che l’aver riportato alla mente tale legge, seppur scarsamente applicata, faccia rientrare alcune dichiarazioni veramente fastidiose. Pensare che ora venga applicata su Casini, Pera, Ruini ed tanti altri, è invece mera illusione.

Ad ogni modo per un articolo sulle denunce di propaganda illegale nelle chiese si legga qui. Ma ora veniamo all’articolo dell’Osservatorio sulla Legalità .

In riferimento al referendum sulla ricerca delle cellule staminali e sulla procreazione assistita, a prescindere dal tipo di voto, o SI o NO; i cittadini comunque la pensino, devono andare a votare e non possono essere invitati da personaggi istituzionali ad astenersi dal voto.

Da notare che proprio nei politici Italiani c’è la più grande fetta d’ignoranza legislativa. Non tutti conoscono esattamente la legge elettorale, di fatti, l’art. 98 sulla legge elettorale prevede che l’istigazione all’astensione è un reato. Si può configurare il reato di violazione della legge elettorale ed istigazione a delinquere; di seguito il testo della legge Continua a leggere ‘Referendum : l’istigazione a non votare è un reato’

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Violate le norme sulla propaganda elettorale

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Vota Antonio la TrippaLe amministrazioni comunali dove sono comparsi manifesti politici con immagini e espressioni del Papa devono rimuoverli. Lo ha stabilito il Viminale. «In ordine ai manifesti politici recanti immagini od espressioni del Santo padre, affissi abusivamente durante la notte di ieri [nella notte tra Sabato e Domenica] nei comuni di Roma, Napoli e Catanzaro - precisa il ministero dell’Interno - le stesse amministrazioni comunali hanno il dovere di annullarli, o rimuovendoli integralmente o ricoprendo i simboli dei partiti».
«Una speculazione, illegale e di pessimo gusto»: così il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, commenta l’affissione in città di manifesti con il simbolo di Alleanza Nazionale e la foto del Papa, a urne aperte per le regionali. «Sono state violate le norme sulla propaganda elettorale, per di più cercando di strumentalizzare un’immagine preziosa a tutto il mondo, come quella di Giovanni Paolo II», commenta il sindaco.
Anche il Comune di Roma Continua a leggere ‘Violate le norme sulla propaganda elettorale’

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Rai, polemiche per la mancata diretta

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Bruno Vespa
È polemica in Rai e negli ambienti politici per le decisioni assunte in tema di programmazione nella tarda serata di giovedì. Diverse proteste riguardano la decisione di proseguire con la messa in onda del programma di Bruno Vespa, ‘Porta a porta’, registrato nel pomeriggio, piuttosto che passare a uno speciale in diretta sull’aggravarsi delle condizioni del Papa. Le polemiche riguardano anche la decisione di chiudere l’estemporanea diretta creatasi sulla rete Tre, all’interno della trasmissione ‘Primo piano’, per tornare alla normale programmazione.
Molto dura, al riguardo, la presa di posizione del segretario dell’Usigrai, Roberto Natale: «Neanche il dramma che si sta consumando in Vaticano induce questa Rai a svincolarsi, almeno per una volta, dal suo asservimento politico. La decisione di mandare in onda egualmente il “Porta a porta” registrato con il presidente del consiglio ha impedito al Tg1 di fare quello che tutti i tg del mondo stavano facendo ed ha attirato sulla Rai pesanti e giustificate critiche. Al tempo stesso - come ha denunciato il comitato di redazione del Tg3 - si è di fatto impedito a ‘Primo piano’ di continuare la diretta per evitare che gli spettatori del premier potessero distrarsi. Persino di fronte ad un evento epocale come la fine di Giovanni Paolo II prevalgono al vertice della Rai grette speculazioni politiche. C’è da vergognarsi Continua a leggere ‘Rai, polemiche per la mancata diretta’

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