Follini e la rappresentatività

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Il blog il Pensatore sostiene che Il popolo non è più sovrano dal momento che Marco Follini sembra intenzionato a sostenere il governo. Per cui dovrebbe dimettersi da parlamentare perché è andato contro le volontà degli elettori che l’hanno votato. Nel suo post riconosce tuttavia che “i parlamentari non hanno vincoli di mandato” ma auspica che si introduca “un meccanismo tale da impedire questi capovolgimenti di fronte” in modo da “rimanere fedeli alla volontà popolare”. Insomma Follini avrebbe violato il principio della rappresentatività.

Nel commentare questo post, che esprime comunque dubbi leggittimi, mi sono dichiarato perfettamente d’accordo riguardo il fatto che faccia rabbia vedere uno che è stato votato in uno schieramento e poi si sposta.
Però non bisogna dimenticarsi di uno come De Gregorio (eletto con l’Italia dei Valori e poi passato all’opposizione), che non ha certo fatto il percorso lungo e sofferto di Follini. Però visto che è stata la destra a guadagnarci allora è meno facile tenerne conto per qualcuno?
Il Pensatore dice appunto che “dovrebbe esserci un meccanismo tale da impedire questi capovolgimenti di fronte”… purtroppo questo andrebbe contro la libertà d’opinione (e quindi anche la libertà di cambiarla).

La soluzione sarebbe non votare per le persone ma per i programmi che dovrebbero essere portati avanti indipendentemente dai parlamentari, qualcuno se la sentirebbe di sostenere un’idea del genere?

L’unico modo per superare i problemi della rappresentatività è la democrazia diretta, dal momento che ognuno rappresenterebbe se stesso.

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Respinte le dimissioni di Prodi

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Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha respinto le dimissioni del premier Romano Prodi auspicando una immediata verifica parlamentare della fiducia. Infatti lo stesso Napolitano ha sottolineato che “Le dimissioni si sono rese necessarie per chiarezza politica e non per obbligo costituzionale“. Come già illustrato qui, Berlusconi è stato battuto 99 volte (anche sulla politica estera) nella scorsa legislatura. Questa di Prodi è stata solo la seconda. Chi ha più correttezza politica?

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Martino e l’inganno

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Antonio Martino (Forza Italia) nella sua odierna dichiarazione di voto contro la legge Finanziaria ha detto che l’aumento delle tasse perpetrato dalle sinistre “non danneggerà i ricchi, che possono permetterselo, ma quelli che ricchi sarebbero potuti diventarlo senza questo aumento di tasse”. Ecco l’inganno del capitalismo dei potenti:

Abbassiamo le tasse, non perché questo ci farebbe guadagnare molto di più, in fondo non c’è tanta differenza… siamo già ricchi! Ma le abbassiamo per preparare un futuro radioso a chi oggi non è ricco ma potrebbe un giorno diventarlo. Quindi, voi tutti poveri, votateci. Non per vivere meglio ora, ma per vivere meglio in un futuro.

Futuro che non arriverà mai.

Sì, perché alzare le tasse ai ricchi fornisce risorse per quello stato sociale che dà i servizi fondamentali dei trasporti, sanità, scuola, medicine a prezzi bassi o con esenzioni. Rinunciare a tutto questo e a molto altro per coltivare l’illusione che questo potrà favorirci quando diventeremo ricchi è l’inganno del capitalismo.

Non per niente è questa la stessa linea che da vent’anni viene proposta dai con e neo-con statunitensi.

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Camera: Unione vince per soli 25mila voti

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ore 3:13: dato definitivo della Camera: CDL-UNIONE 18.976.460 (49,739 %) - 19.001.684 (49,805 %) quindi una differenza di soli 25.224 voti (escluso l’estero che comunque non influenza il premio di maggioranza).

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Basta! Parlamento pulito!

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Basta! Parlamento pulitoNotavo (via swampthing), con rinnovato spirito statistico, che Beppe Grillo, nel suo blog, ha pubblicato l’appello per la raccolta fondi “Parlamento pulito“. L’obiettivo è quella di pubblicare su una testata giornalistica internazionale l’elenco dei nomi dei rappresentanti italiani in Parlamento, nazionale o europeo, che hanno ricevuto una condanna in via definitiva. L’idea sarebbe quella di diffondere la convinzione che

Chi è stato condannato in via definitiva non deve più sedere in Parlamento. Un parlamentare non può rappresentare i cittadini se è stato condannato dalla Giustizia. E se la legge lo consente, va cambiata la legge.

Sinceramente non mi trovo d’accordo con questa idea, essenzialmente per 2 motivi.

1) Una qualunque persona ha il diritto di riscattarsi anche dopo un errore commesso, nessuna condanna può essere infinita, per cui, anche se dopo una lunga interdizione all’attività politica, non dovrebbe essere questa preclusa a nessuno.

2) La minaccia di un’interdizione perpetua all’attività politica, più che deterrente funzionerebbe come sprone ad una maggiore ingiustizia, allo scopo di tentare, ancor di più, di manipolare la giustizia.

E’ tuttavia interessante notare, leggendo l’elenco dei parlamentari condannati in via definitiva, la loro distribuzione politica: 13 Forza Italia (di cui uno poi passato al centro-sinistra), 2 Lega Nord, 2 Udc, 1 PRI, 1 Nuovo PSI, 1 Udeur, 1 Margherita, 1 Union Valdotain-DS, 1 DS. Insomma l’82% dei condannati è del centrodestra… una percentuale ben maggiore dei voti ricevuti alle ultime elezioni politiche del 2001 !
Infine una statistica sul tipo di reati commessi da questi parlamentari condannati: 5 per corruzione, 3 per finanziamento illecito, 2 per evasione fiscale e 2 per truffa, e poi una serie di favoreggiamenti, false dichiarazioni, inquinamento ambientale, diffamazione, resistenza a pubblico ufficiale, falso e abusivismo edilizio.
Insomma, il 21% delle condanne sono per corruzione, e dire che Silvio Berlusconi ha più volte dichiarato che Tangentopoli fu una invenzione e che non c’è corruzione in Italia. Con tutta la buona volontà, è però assai difficile crederci.

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Mandato d’arresto UE, l’Ok della Camera

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La giustiza dell'Unione EuropeaDopo un lungo travaglio anche l’Italia recepisce il mandato d’arresto europeo. La battaglia promessa dall’opposizione non è infatti avvenuta e la Camera ha potuto inviare la legge al Senato. Hanno votato a favore 211 deputati, 175 gli astenuti e solo 23 i no.

Tutta l’opposizione ha scelto quindi di astenersi dalla votazione, “evitando così all’Italia - spiega Anna Finocchiaro dei Ds - l’ignomia di non riuscire a mantenere gli impegni presi”. Per i Ds questa legge rappresenta comunque un arretramento in materia di cooperazione giudiziaria.

In realtà il motivo che ha convinto l’opposizione ad astenersi va rintracciato nell’approvazione dell’emendamento che modifica il testo della legge così come proposto dalla maggioranza. Non basteranno più “indizi sufficienti” per consegnare un cittadino ricercato al paese che ne chiedesse l’arresto, ma dovranno bensì intercorrere dei “gravi indiziContinua a leggere ‘Mandato d’arresto UE, l’Ok della Camera’

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Votata alla Camera la Finanziaria che non c’è

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Domenico SiniscalcoGiusto ieri il ministro dell’Economia Domenico Siniscalco si è recato in Parlamento per dire che “non si è in grado di fornire cifre, dettagli e informazioni sulla Finanziaria poiché non è ancora riunito il vertice di maggioranza” ed ha parlato di “una manovra ancora da aggiustare e di accordi ancora da definire, primo fra tutti quello delle tasse. Ebbene, nonostante questo, come se non fosse importante sapere di cosa si stia parlando, il Governo ha fatto votare il disegno di legge Finanziaria che è passato alla Camera. Continua a leggere ‘Votata alla Camera la Finanziaria che non c’è’

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Il trattamento economico dei Deputati

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L’interesse che ha suscitato il precedente articolo Il trattamento economico dei Senatori mi suggerisce di effettuare la stessa indagine sui Deputati. Diamo un’occhiata quindi alle “competenze spettanti al parlamentare” della Camera dei Deputati. Nel sito ufficiale non viene riportata la data di aggiornamento ma presumiamo che non vi siano state modifiche alla legge Continua a leggere ‘Il trattamento economico dei Deputati’

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Il trattamento economico dei Senatori

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Dal momento che si parla molto spesso di quanto guadagna un politico e visto che girano in rete delle e-mail che elencherebbero i guadagni dei parlamentari, senza però riportare date o/e fonti, siamo andati alla ricerca di dati certi.
Diamo un’occhiata quindi alle “competenze spettanti al parlamentare” del Senato della Repubblica. I dati sono aggiornati al mese di Giugno 2004. Continua a leggere ‘Il trattamento economico dei Senatori’

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