Coca Cola: sempre meno acqua sprecata? Al via la Coca Cola liofilizzata!

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Coca Cola: un portavoce della multinazionale ha annunciato che verrà varato un nuovo piano per ridurre la quantità di acqua necessaria per produrre la bevanda, più 20 milioni di dollari per la protezione di 7 grandi bacini idrici del mondo.
Non è il primo progetto di risparmio idrico della Coca Cola: al momento per produrre un litro di bevanda sono necessari 2,54 litri di acqua. Cinque anni fa ne servivano 3,14.
(via Jacopo Fo, fonte Peacereporter.net)

Ma alla Coca Cola non hanno ancora capito che la soluzione non è produrre bottiglie di Coca Cola ma bustine di Coca Cola? Sì, bustine di Coca Cola liofilizzata, così chiunque può aggiungerci solo l’acqua che desidera, se lo desidera. Fine degli sprechi.

P.S. : si tratta una provocazione, ovviamente, dal momento che su 2,54 litri d’acqua, solo 1 litro (circa) è contenuto nella bottiglia finale, e 1,5 litri sono necessari alla produzione stessa, tra cui quella degli ingredienti.

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Info Legge: uccisione di animali tramite polpette avvelenate

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Inauguro oggi una serie, spero duratura, di informazioni legislative che spero possano essere utili ai miei lettori. Tenete conto che le informazioni che riporterò saranno frutto di ricerche e che, non essendo io avvocato, non posso dare nessun tipo di garanzia. Riporterò, ad ogni modo, la fonte giuridica per far sì che chiunque possa farsi un’idea dettagliata della legge in questione.

Oggi comincio con trattare l’argomento dell’uccisione di animali tramite polpette avvelenate. L’idea potrebbe sorgere a coloro che, vedendo i propri animali d’allevamento (galline, conigli, ecc.) divorati da un animale selvatico (volpi, mustelidi, uccelli rapaci, corvidi), pensa di risolvere privatamente il problema spargendo polpette intrise di veleno nella sua proprietà o nelle zone limitrofe. Nel codice penale si legge:

Art. 544-bis. - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.

ribadito nella legge del 20 Luglio del 2004, n. 189 (vedi testo completo).

Sulla questione ho interpellato telefonicamente l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) che ha spiegato come chi trovasse uccisi degli animali di sua proprietà da parte di altri animali deve assolutamente evitare di spargere veleni per i motivi che vado ad elencare:

  • è pericoloso, non solo per gli altri animali (si pensi al cane innocente del vicino) ma anche per le persone e in particolare per i bambini (ci sono stati molti casi di avvelenamento)
  • è illegale, multe e reclusione (come già accennato) sono previste per gli uccisori
  • è sproporzionato, dal momento che basterebbe rinforzare le recinzioni (dei pollai od altro) per eliminare completamente il problema, senza ricorrere alla forza
  • è un abuso, perché il privato cittadino non si può sostituire alle autorità e decidere da solo la gestione della fauna selvatica e dell’ecosistema che dalla fauna dipende.
  • è immorale, perché si tratta comunque di una uccisione di un essere vivente che si stava procurando del cibo, istinto questo che non può certo essere colpevolizzato… dal momento che noi esseri umani uccidiamo per motivi ben più futili.

Chi si trovasse in questa situazione, dunque, dovrebbe semplicemente contattare l’ASL di zona e far presente il problema, così che le autorità preposte possano risolvere il problema varando, eventualmente, un programma di controllo degli animali selvatici. Il cittadino può, come già detto, rinforzare le proprie recinzioni, anche se procurarsi e spargere veleni è decisamente più comodo, seppur illegale e pericoloso.

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Giornata mondiale dell’Acqua, cosa si può fare?

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Dal blog di Jacopo Fo:

In occasione della Giornata mondiale dell’Acqua 2007 spuntano come ogni anno rapporti sullo stato delle cose.
La situazione non cambia: politiche sbagliate, quali la privatizzazione dell’acqua, cambiamenti climatici che hanno ridotto le piogge e aumentato lo scioglimento dei ghiacci, consumi esorbitanti e sprechi: tutto ciò fa sì che nel mondo ci siano più di un miliardo di persone che non hanno accesso ad acqua potabile e 1,8 milioni di bambini che muoiono ogni anno a causa di malattie provocate dall’acqua sporca.
In Italia facciamo schifo: consumiamo ogni giorno una media di 220 litri d’acqua a testa (l’anno scorso parlavamo di 213), 15 volte la quantità a disposizione di un contadino africano, che quando gli va molto bene, riesce ad avere a disposizione 20 litri di acqua, con cui deve bere, lavarsi, cucinare e irrigare i campi!
52 miliardi di metri cubi è la quantità di acqua consumata ogni anno in Italia, il volume del lago di Garda.
La rete idrica italiana perde una media del 30-40% dell’acqua erogata dagli acquedotti a fronte del fatto che un terzo della popolazione italiana non ha sempre un accesso regolare al servizio idrico.
Spediamo una media di 300 euro a testa per acquistare acqua minerale in bottiglia, senza sfruttare una risorsa più economica, più controllata, più sostenibile: l’acqua del rubinetto. Come diciamo da anni, i problemi di sapore, odore, e schifezze varie presenti nell’acqua del sindaco sono dovuti al cloro e alla tubature vecchie. Nella maggior parte dei casi il problema si può risolvere con un semplice filtro a struttura composita, una tecnologia che si ripaga da sola e poi vi fa risparmiare!!!

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Idee politiche sulla tecnologia

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Molto interessante l’elenco di idee politiche sulla tecnologia redatto da Simone Brunozzi, blogger di Ubuntista. Il bello di queste idee è che si tratta di concetti largamente condivisibili e a vantaggio dei cittadini. Un po’ come il decreto per le abolizioni dei costi di ricarica e, proprio come questo decreto, la loro realizzazione sarà certamente osteggiata da molte grandi aziende, ma fare politica seria significa proprio superare gli interessi particolari a favore dell’interesse generale.

In Italia abbiamo tutti gli strumenti per fare bene, e per godere
dei vantaggi delle nuove tecnologie. Non ne stiamo approfittando.

Sono convinto che molti di noi vorrebbero fare qualcosa per rendere migliore l’Italia.
Ciò significa “voler fare politica”: non nel senso usuale e distorto,
ma nel senso di dedicare tempo ed energie per migliorare le cose di
tutti.

Il mio modo di coniugare il progresso con la realtà italiana si manifesta con questi auspici:

INTERNET E INFORMATICA
- Connettività a banda larga in tutta Italia, a costi prossimi allo zero.
- Comunicazione mobile in tutta Italia, a costi prossimi allo zero.
- Divieto progressivo di commercializzazione di piattaforme hardware con meccanismi di Trusted Computing.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- Utilizzo di sistemi operativi e software open source, e formati di
dati aperti, nella pubblica amministrazione, nelle scuole, nelle
università, negli enti pubblici.
- Licenziabilità dei dipendenti pubblici.
- Formazione continua dei dipendenti pubblici attraverso materiale didattico con visibilità nazionale.

AMBIENTE
- Disincentivi all’uso di combustibili inquinanti, attraverso tasse dirette progressivamente crescenti.
- Incentivo all’uso di carburanti ecologici e fonti di energia pulite, attraverso contributi diretti.
- Piano di conversione totale delle fonti di energia inquinanti verso
fonti di energia pulite (solare, eolico, geotermico, idroelettrico).
- Disincentivi all’acquisto di oggetti che siano prodotti con processi
inquinanti, attraverso tasse dirette progressivamente crescenti.

SEMPLIFICAZIONE BUROCRATICA
- Razionalizzazione e semplificazione di tutti i servizi e i processi
burocratici, anche attraverso un uso massiccio delle tecnologie
informatiche aperte.
- Fornitura, da parte dello Stato, di servizi informatici inerenti la gestione fiscale e contributiva di aziende e lavoratori.

TELEVISIONE
- Creazione di una piattaforma gratuita di fornitura di contenuti
audiovideo, utilizzabile da chiunque; sparizione progressiva delle reti
televisive tradizionali.

POLITICA
- Obbligo di esposizione pubblica in Internet delle fedine penali di tutti i politici italiani, ad ogni livello.
- Pubblicazione di tutti i materiali prodotti dalla politica italiana e
dalla pubblica amministrazione, inclusi materiali audiovisivi.

Continua a leggere ‘Idee politiche sulla tecnologia’

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Prodi: una nuova energia pulita, abbondante e nelle mani dei cittadini

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La frase del Presidente del Consiglio Romano Prodi, citata nel titolo e pronunciata oggi nel discorso al Senato, calza a pennello nella definizione di energia solare. Un pannello per ogni casa sarebbe un obbiettivo fattibile e che risolverebbe molti problemi di inquinamento. E nella frase stessa c’è il motivo di tanto ritardo in Italia per quanto riguarda questo tipo di tecnologie: “mani dei cittadini”, ovvero ciò che le grosse industrie non vorrebbero mai.
Dal blog Ein4Future:

Le parole del discorso di Prodi al Senato, oggi:

I profondi cambiamenti climatici in atto ci impongono l’assunzione di chiari impegni a difesa dell’ambiente, in particolare delle energie rinnovabili e di lotta all’inquinamento. Il pacchetto energia recentemente approvato dal Governo va in questa direzione con molta determinazione. In particolare, esso punta alla riqualificazione degli edifici per ridurre le dispersioni termiche, all’aumento dell’efficienza dei consumi industriali, alla mobilità sostenibile.

Ma non ci possiamo accontentare. Dobbiamo fare di più e assumere la questione ambientale come una questione centrale dell’Italia e una grande opportunità per la qualità della vita, per la competitività, per l’innovazione. Penso a un grande sforzo di ricerca per le energie rinnovabili di ultima generazione: una nuova energia pulita, abbondante e nelle mani dei cittadini. Dentro a un più forte impegno nella ricerca e nell’innovazione intendiamo lanciare un progetto sulla energia solare di ultima generazione. In questo campo, come nel campo della medicina dove in alcuni settori, come nella medicina rigenerativa, abbiamo la concreta possibilità di recuperare il tempo perduto.

Una politica che limiti il ricorso a energie altamente inquinanti esige però nel breve e nel medio termine di poter far uso di fonti più pulite e già oggi largamente disponibili, come il gas. Coinvolgendo e responsabilizzando le autorità locali, procederemo per dotare l’Italia di strutture adeguate allo scopo, dalle reti europee ai terminali.

Continua a leggere ‘Prodi: una nuova energia pulita, abbondante e nelle mani dei cittadini’

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The Corporation

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The Corporation è un documentario sulle corporazioni, le inc. (incorporated), le multinazionali, le persone giuridiche e che in quanto tali vivono per il profitto, hanno diritti come le persone reali, ma non hanno un’anima. Il sommario sul sito ufficiale dice:

THE CORPORATION esplora la natura e la spettacolare ascesa dell’istituzione dominante del nostro tempo. Spezzoni dalla cultura popolare, dalla pubblicità, dalle notizie televisive e dalla propaganda delle corporazioni mostrano il dominio che tali corporazioni hanno sulle nostre vite. Portando il loro status legale di “persone” alla sua logica conclusione, il film mette la corporazione sul lettino dello psichiatra per chiedere “Che tipo di persona è?”. Provocatorio, arguto, profondamente istruttivo, The Corporation include 40 interviste con gli addetti ai lavori delle aziende e con i critici - tra cui Milton Friedman, Noam Chomsky, Naomi Klein, e Michael Moore - e inoltre delle vere confessioni, casi studiati e strategie per il cambiamento.

E’ vincitore di 24 INTERNATIONAL AWARDS.

La prima metà del film è stato trasmesso ieri su Rai Tre a mezzanotte meno un quarto. Viva l’Italia!

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Foche scuoiate vive

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Foche scuoiate vive
Scusate, ma anche se qualche accenno è stato fatto nei telegiornali, noto come al solito che, nonostante la morbosa curiosità verso i fatti di cronaca nera, le immagini che andrebbero mostrare non vegono mostrate. Così dopo aver visto questo video, quando vedrete una pelliccia non potrete fare a meno di rendervi conto che non si tratta di un vestito tolto all’animale e indossato da un essere umano. Tante persone alla domanda “Ma è pelliccia vera?” risponde “Mah, non so”, come se non fosse importante, come se questi animali non venissero scuoiati con coltelli che affondano nella carne mentre l’animale ancora tremante cerca di divincolarsi e sfuggire alla morte. Cito dal blog di Beppe Grillo in cui ho trovato il video: Continua a leggere ‘Foche scuoiate vive’

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Tutela ambientale: l’Italia è 69esima

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Logo del World Economic ForumItalia fanalino di coda in fatto di tutela ambientale. Non lascia dubbi l’ Environmental Sustainbility Index (Esi), l’indice sulla sostenibilità ambientale presentato al World Economic Forum di Davos. L’Esi, frutto del lavoro congiunto delle università americane di Yale e di Columbia, boccia il nostro Paese con un misero 69esimo posto, dietro tutti i Paesi europei, gli Stati Uniti e la Russia Continua a leggere ‘Tutela ambientale: l’Italia è 69esima’

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Nucleare: referendum con la data di scadenza

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Silvio BerlusconiL’8 e 9 novembre 1987 gli italiani votarono per 5 referendum di cui 3 erano sulla cancellazione dell’approvvigionamento di energia a partire dalla fissione nucleare. Riguardo tali referendum sul nucleare i sì furono 80,6% per il primo, 79,7 per il secondo e 71,9 per il terzo (*). Eppure, a poco più di 17 anni da voto, Silvio Berlusconi annuncia che il governo sta preparando uno studio per dotare di nuovo di centrali nucleari il nostro Paese.

Forse sono io che non conosco abbastanza l’argomento , ma non sapevo che i referendum avessero la data di scadenza. Non entro nel merito della sicurezza o utilità dell’energia nucleare, ma credo che ci voglia un’altra consultazione popolare per cancellarne una “vecchia” .

Quando si potrebbe fare una politica seria per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, ecco che il nucleare sta per rientrare dalla finestra. Ma vediamo nel dettaglio le dichiarazioni di Berlusconi e le reazioni Continua a leggere ‘Nucleare: referendum con la data di scadenza’

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Tullio Regge: è in corso una campagna terroristica antiscientifica

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Uranio congoleseE’ tutta una questione di percezione del rischio confrontato col fattore di rischio. Prima di addentrarci nelle dichiarazioni di Tullio Regge (considerato uno dei più autorevoli scienziati italiani, riconosciuto anche all’estero per i suoi studi e per i meriti nel campo della divulgazione scientifica) spieghiamo che, senza avventurarci in calcoli teorici, statisticamente esiste un fattore di rischio che corrisponde a valutare la probabilità che un fenomeno crei danni alla saluta umana. La percerzione del rischio è invece la propensione delle persone a considerare tale fenomeno più o meno rischioso per la propria salute. Un esempio? Fumare ed andare in automobile è molto più rischioso che vivere vicino ad un deposito di scorie nucleari o prendere l’aereo, ma la percezione della gente è opposta. La classifica scientifica del fattore di rischio per questi quattro esempi è

  1. Automobile
  2. Fumo
  3. Aereo
  4. Scorie nucleari

La classifica della percezione del rischio è invece

  1. Scorie nucleari
  2. Aereo
  3. Fumo
  4. Automobile

Esattamente l’opposto. Per un piccolo articolo sull’origine della paura clicca qui.

Ma veniamo alle dichiarazioni di Tullio Regge in un’intervista Continua a leggere ‘Tullio Regge: è in corso una campagna terroristica antiscientifica’

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