Austria, reclusa e violentata dal padre in 24 anni ha dato alla luce sette figli

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Austria, reclusa e violentata dal padre, in 24 anni ha dato alla luce sette figli, però, nonostante questo e nonostante le innumerevoli statistiche che dicono chiaramente che le violenze sessuali avvengono principalmente in casa e da parte di familiari… ebbene, c’è chi da ancora palesemente per scontato che sia tutta colpa degli immigrati. Quelli che prima erano extracomunitari ma ora non lo sono più.

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Bernardo Provenzano non avrebbe mai permesso ad un falso dentista di operare, un servizio delirante sul TG2 delle 13.00

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“Forse, quando era il capo dei capi a controllare il territorio, lui non l’avrebbe permesso. E certamente non avrebbe, anzi sicuramente non avrà, mai utilizzato un falso dentista per farsi curare. Sta di fatto che proprio a Corleone, regno incontrastato per 40 anni di Bernardo Provenzano, il capo dei capi di Costa Nostra appunto e di Totò Reina, i Carabinieri hanno scoperto uno studio dentistico gestito da due falsi medici.”

Complimenti.
Su Rai 2 passa il concetto che la Mafia garantisce la legalità meglio dello Stato. Se c’è il problema dei falsi dentisti a Corleone è solo perché Provenzano è finito in galera.
Speriamo che esca presto, o che venga degnamente sostituito. Così i giovani siciliani, con i denti cariati, non rischieranno di vedere la propria bocca rovinata da mani inesperte.
Ma è questo il messaggio che passa? la mafia più efficente dello Stato?
Eppure non è così, perché non sono i dentisti professionisti quelli a cui è consentito operare dalla mafia, ma quelli che pagano il pizzo. Forse era questo che il giornalista avrebbe dovuto sottolineare.

Il serivizio è di un tale Dario Celli. (lo trovate su raiclick, a metà Tg)

Tratto da Terrorpilot, dopo una mia segnalazione.

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Laico: se lo conosci lo eviti, se non lo conosci è meglio

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Due pubblicità progresso della sembra bravissima Paola Cortellesi, andati in onda a Parla con me di Serena Dandini.

Notare soprattutto le tazzine laiche.

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L’Amore non ha Sesso, parte seconda: Gigi d’Alessio, Anna Tatangelo ed Elio

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Forse qualcuno voi si ricorderà dell’articolo che ho scritto qualche mese fa e che si intitolava Di ritorno dal Gay Pride: “L’Amore non ha Sesso”. Ovviamente non sono stato il primo a coniare l’espressione L’Amore non ha Sesso, ma è probabile che fra i 4291 lettori dell’articolo ci fosse Gigi d’Alessio. Al Festival San Remo, ho saputo, Anna Tatangelo ha infatti cantato una canzone intitolata Il mio amico. Questo brano include un verso che recita proprio la frase “L’Amore non ha Sesso”. Scrivendo tale frase su Google, il mio articolo di giugno scorso appare in seconda posizione, dopo un post che parla proprio della canzone della Tatangelo. Giusto per provare ad immaginare una certa ispirazione.

Ora, a parte la bellissima parodia musicale di Elio e le Storie Tese (via Giavasan), è una canzone che fa riflettere. C’è davvero l’intenzione di sfatare un tabù, di sollecitare alla tolleranza, di accentuare l’accettazione nei confronti degli omosessuali? Forse. Purtroppo però ci sono alcuni versi che sono lo specchio di una morale distorta, nonostante l’amicizia che lega Anna al suo parrucchiere omosessuale, tale Claudio. Intanto, incidentalmente, questa canzone fa passare l’equazione gay = truccatore e parrucchiere. Ma pazienza potremmo dire. Dopo di che, ci si potrebbe chiedere l’esatto significato della frase “non sa che anche tu sei uguale a noi”. A noi chi? Noi, quelli normali? Una frase che rasenta l’omofobia e che fa pensare ad una canzone solo falsamente impegnata. E e si continua con “mi fa tanta tenerezza”, che sa tanto di “mi fa pena”.

Ad ogni modo spero che più che altro passi la probabile l’intenzione, la frase “L’Amore non ha Sesso”, e che si riesca a cambiare non solo le intenzioni delle persone, ma anche la loro visione del mondo. Forse servirà una nuova generazione. Un’altra.

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Berlusconi assolto grazie ad una legge fatta da Berlusconi

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Processo Sme. Udienza lampo di appena 15 minuti, l’accusa aveva chiesto la prescrizione, la difesa ha invece ottenuto il proscioglimento. Perché il falso in bilancio non è più reato penale. La depenalizzazione era stata varata dal governo presieduto dall’imputato, Silvio Berlusconi.

La legge che depenalizza il falso in bilancio è stata una delle prime cosiddette “leggi ad personam” approvate dal passato governo Berlusconi. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dal gennaio 2002 grazie a un decreto varato a tempo di record dall’allora ministro della Giustizia Roberto Castelli.

Nel processo la posizione di Silvio Berlusconi era stata stralciata da quella degli altri sei imputati, compresi il senatore Cesare Previti e il giudice Squillante, in seguito all’approvazione del “Lodo Schifani”, un’altra delle cosiddette “leggi ad personam” (successivamente dichiarata incostituzionale) che introduceva l’immunita per le cinque più alte cariche dello Stato (fonte).

Ovviamente in tutto ciò non vi è conflitto di interessi. Il Governo Berlusconi e Silvio Berlusconi, infatti, non erano in conflitto, ma volevano entrambi la stessa cosa.

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Bossi: “O andiamo al voto o c’è la rivoluzione. Troveremo le armi”

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Telegiornali e giornali online riportano tutti le parole di Umberto Bossi

“O andiamo al voto o c’è la rivoluzione. Troveremo le armi”

ma senza soffermarsi a dare un minimo giudizio. Senza chiedersi come mai Bossi possa ormai permettersi di dire qualsiasi cosa, o contro l’unità nazionale o a favore di azioni criminali e violente.

Mi chiedo: se non gli vogliamo dare peso, perché tutti i telegiornali e i giornali online ne riportano le parole? Se ormai Bossi fosse solo un vecchio rimbambito, un povero pazzo isolato e scellerato, perché mai allora ha una tale risonanza mediatica?

E se invece non è così, allora vuol dire che queste parole hanno un qualche peso reale, e che il rischio di un’azione violenta da parte dei leghisti esiste. E facciamo finta di niente? Nessun arresto?
L’istigazione a delinquere, anzi, la pianificazione o l’organizzazione di azioni violente e sovversive non rientra nell’immunità parlamentare.

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Chi ha ucciso più persone nella Bibbia? Dio o Satana?

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Che ci crediate o no, ci sono persone, qui in Italia e all’estero, che non solo sono Cristiane, ma prendono anche la Bibbia come loro Libro Sacro. Le chiamano Sacre Scritture. Sono invocate, recitare, citate e prese ad esempio, quindi, per forza di cose, tale testo è, per loro, affidabile, una guida morale, e racconta fatti importanti e utili a capire il volere del Signore Iddio e tante altre belle cose così.

Ebbene, un simpatico blogger si è preso la briga di contare quante uccisioni sono state attribuite, in questo libro sacro, a Dio e a Satana. Contando esattamente le cifre indicate nella Bibbia, questo è il risultato:

  • Dio: 2.270.365
  • Satana: 10

Chi ha ucciso più persone nella Bibbia? Dio o Satana?

Qui trovate una lista delle persone uccise da Dio, ognuna con il riferimento biblico in cui vengono uccise. Una lista più dettagliata fornisce una stima del numero di persone uccise quando, nella Bibbia, non vengono fornite cifre precise come ad esempio quando il Diluvio Universale sterminò l’intera popolazione mondiale salvando solo la famiglia di Noé. L’autore di tale ricerca, Steve Wells (autore anche di Skeptic’s Annotated Bible), spiega che, secondo Wikipedia, si stima che fossero 30 milioni gli esseri umani presenti all’epoca dei fatti leggendari. Queste stime portano il computo totale delle vittime di Dio e di Satana a:

  • Dio: 32,9 milioni
  • Satana: 10

Adesso né lui né io vogliamo insinuare che Dio è cattivo e che Satana è buono. E nemmeno che tutte le vittime sono veramente morte per causa divina. Ma ditemi se la Bibbia può essere una buona base di insegnamento per i nostri figli. Se un bambino a Catechismo possa apprendere davvero una buona educazione e una buona morale avendo tra le mani un tale libro.

N.B.: non venitemi a raccontare che Satana, avendo tentato Eva, ha indirettamente causato la morte di tutte le persone da quel momento in poi. Perché è ben chiaro dalla Genesi che fu di Dio la decisione di condannare alla morte gli uomini. Oltre ovviamente ad aver creato lui il serpente (molto dopo identificato con Satana, ovvero Lucifero, ad ogni modo anche lui creato da Dio) e ad aver dato agli uomini il potere di peccare.

Chissà cosa ne pensa il caro Papa teologo grande intellettuale che tutti dovrebbero ascoltare e soprattutto lasciar parlare, tal Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger. Giuro, ma vorrei tanto che venisse su questo blog a scrivere un commento per spiegarci la ragione divina di milioni di vittime raccontante dal suo Libro Sacro. Ratzy, ti prego (sic!), commenta.

Grazie al Leviatano per la segnalazione

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Ratzinger non viene all’Università. Lesa la libertà di parola?

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No. Nonostante quello che dicano il Rettore, la CEI, Prodi, Berlusconi, Paolo Mieli, Mussi e tanti altri politici. Senza dilungarsi: se il Papa bussa a casa mia sono obbligato a farlo entrare per ascoltare quello che vuole dirmi? No. Se il Rettore ha poi un potere formale superiore agli stessi studenti, è semplicemente una stortura della storia, dal momento che dovrebbero essere gli studenti a decidere, direttamente. Almeno così nacquero le università: studenti che decisero di pagare i professori.

Ma soprattutto. Come si fa a ledere la libertà di parola di una persona che ha mille altre occasioni e luoghi in cui esprimersi, come dimostrano i quotidiani servizi sui telegiornali che riportano opinioni e dichiarazioni del pontefice? Ad esempio il TG1 di questa sera: 16 minuti di servizi sul papa che non va all’università, di cui solo 2 minuti di dichiarazioni degli studenti manifestanti, preceduti da 3 interviste a 3 studenti ben vestiti, allibiti e dispiaciuti per il forfait papale.

Le dichiarazioni di politici e giornalisti è sembrata una gara a chi difendeva di più la libertà di parola di qualcuno che non ha bisogno di essere difeso. Sembrava di sentire il ritornello di Berlusconi che, padrone di non so quante emittenti televisive (almeno 3 analogiche e 7 digitali), denunciò durante la campagna elettorale di essere stato imbavagliato.

Un consiglio al Ratzinger amareggiato per le proteste: che ce lo faccia sapere al più presto ciò che avrebbe voluto dirci all’università. Se erano dichiarazioni così importanti non conta dove vengono fatte. Chissà, magari noialtri potremmo imparare qualcosa di utile.

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Il pedobattesimo moderno

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BattesimoDicesi “pedobattesimo moderno” il battesimo somministrato ad un neonato in epoca moderna e più precisamente, nell’accezione da me usata della parola “moderno”, “domenica scorsa”. In questo breve saggio mi occuperò dell’interpretazione parrocchiale di tale pratica neotestamentaria e di alcune esilaranti implicazioni dalle baggianate che i molti presenti ed io abbiamo dovuto ascoltare. Più di qualcuno, all’uscita, si mostrava infatti decisamente perplesso. Chiamerò il battesimando “Piergiorgio”, in ottemperanza al diritto alla privacy del pargolo.

Durante la cerimonia, disse il parroco:

“E’ stato calcolato che possiamo amare 3400 persone, Dio ne ama 6 miliardi… ma Dio è Dio!”

Non credo sia necessario un commento, ma già che ci sono: vuol forse dire il parroco che il rapporto tra un essere sovrannaturale presunto “creatore del cielo e della terra” e un semplice essere umano sia 6 miliardi diviso tremilaquattrocento, ovvero che Dio è solamente 1 milione e 700 mila volte più fico di noi (notare la citazione da Genesi 3,7)? E dove li mettiamo i 60 miliardi di esseri umani che, secondo le stime, sarebbero esistiti nei millenni? Forse Dio non si occupa dei morti? La dottrina cristiana suggerisce invece che i morti son ancor più amati e tenuti vicino ad Egli.

Ad un certo punto il parroco ha dichiarato che

“I genitori gli hanno dato la vita materiale, ora riceverà la vita divina.”

Lungi dal voler contestare la veridicità di tale affermazione, ci chiediamo comunque se intendessi dire “vita spirituale”.

Poco prima di eseguire sul pargolo il lavaggio del cuoio capelluto, il parroco ha affermato con veemenza che

“Con questa cerimonia Piergiorgio si prende l’impegno di diventare figlio di Dio, impegno che verrà confermato con la cresima.”

Di fatto, il parroco attribuisce al pargolo una forte intenzionalità nel voler ricevere il sacramento, intenzionalità che purtroppo l’infante non può evidentemente avere, vista la tenerissima età. Ma nell’attribuzione il parroco si spinge fino alla pianificazione della vita spirituale (ops, divina) del fanciullo fino ai 13-14 anni, età in cui, dopo il catechismo e la prima comunione, si arriva finalmente alla cresima. Dunque evviva la libertà di religione.

In un breve excursus bibliografico, il parroco narra dell’episodio del battesimo di Gesù Cristo di Nazareth che, alla tenera età di 30 anni si fece battezzare, dimenticandosi, il parroco, di sottolineare che Gesù Cristo di Nazareth non ha mai detto: “ah però, a parte me, sono i neonati a dover essere battezzati”. Infatti per secoli i battezzandi furono sempre e solo maggiorenni e vaccinati, anche nella chiesa cattolica.

Il brano neotestamentario citato dal parroco per illustrare l’importanza del battesimo è Luca 3,22 “Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto” (vedi illustrazione), frase attribuita ad una voce tonante scaturitasi dal cielo subito dopo il primo battesimo della storia. Sorvoliamo come una voce dall’alto che parla ad un figlio a mollo nel Giordano, implicherebbe, a rigor di logica, la nullità della Santissima Trinità. Ma è un Mistero, e su questo concetto puntano sovente i chierici.

Unico accenno al peccato originale, teoricamente centrale nel battesimo moderno ma assai trascurato nel briefing di preimmersione, è in quella che viene chiamata “Preghiera di esorcismo”, introdotta dal parroco in codesto modo:

“La Preghiera di esorcismo… esorcismo è una parola strana che vuol dire “liberazione”, serve a liberare Piergiorgio dal peccato originale.”

Non si è parlato né di mele, né di serpenti, ma solo un certo Satana, probabilmente un chitarrista divenuto famoso a Woodstock nel 1969.

Dopo aver riempito uno strano mestolo di acqua, ed averla repentinamente versata sul capo del fanciullo, il parroco ha pronunciato la significativa frase:

“Adesso Piergiorgio è diventato figlio di Dio”

Da cui spontanea la domanda “e prima di chi era figlio?” Chi l’ha creato? Forse il chitarrista? Oppure, speriamo di no, il Demonio? Non ci è dato sapere poiché, come al solito, è un Mistero. Però la cosa certa è che un pargolo, prima di subire un battesimo, non è figlio di Dio.

Raccomandazione finale del parroco, probabilmente sollecitata dai volti annoiati dei presenti, è stata la spiritualissima:

“Mi raccomando, voglio vederlo più spesso”

Si conclude così questo breve saggio sul pedobattesimo moderno. Nelle prossime settimane analizzerò la “consolazione funebre”, un viaggio fra la certezza del Paradiso e le conseguentemente stupide lacrime dei parenti, “l’Assunzione di Maria”, un’indagine sociologica fra religione e precariato, e infine “Lazzaro contro Ippocrate”, uno studio interdisciplinare fra miracoli e medicina: chi vincerà i fondi per la ricerca?

Ah, dimenticavo: tutto ciò non vuol essere una critica alla fede cattolica, sia ben chiaro. Essa è l’unica vera fede, come lo è qualsiasi altra fede, Islam, Induismo e Pastafarianesimo compresi.

Tratto da un mio articolo su se non la realtà

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Documentario sull’estremista di destra

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Ecco a voi la versione sottotitolata del celebre spot tedesco, della serie “Filme gegen rechte gewalt”. (Film contro le violenze di destra):

grazie a matteo (commento su senonlarealtà) per la segnalazione.

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