Il caso Mele: 6 citazioni interessanti

Articolo letto 1603 volte

“Io non ho fatto altro che andare a cena con un amico che mi ha presentato la ragazza che, siccome era tardi, è venuta a letto con me” (Cosimo Mele, La Stampa).

“Certo che mi riconosco con i valori cristiani, ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta? E’ una faccenda personale” (Cosimo Mele, La Stampa).

“L’ho pagata? Non proprio… Le ho fatto un regalo, una somma in denaro”. (Cosimo Mele, Corriere della Sera).

“E che, i parlamentari dell’Udc non fanno l’amore?”. Cosimo Mele, La Stampa)

[via Alessandro Robecchi]

L’onorevole Mele ha chiamato l’ambulanza?
“Macché, ha cercato di strapparmi il cellulare di mano. Io ho telefonato al mio compagno e poi a mio fratello”. (La ragazza squillo, Repubblica)

“La vita del parlamentare è dura se fatta seriamente, ricca di impegni fuori casa, con tanti giorni da solo a Roma (…) Questa mattina ho incontrato un alto funzionario della Camera che ha sottolineato il gran parlare dei costi della politica. Invece al parlamentare bisognerebbe dare di più e consentire il ricongiungimento familiare”. (Lorenzo Cesa, il Giornale)

Articoli Correlati

  1. Due notizie interessanti sul fronte delle cause intentate dalle major
  2. Docenti sotto processo
  3. Giustizia per Samuele (e Annamaria)
  4. Di ritorno dal Gay Pride: “L’Amore non ha Sesso”
  5. Berlusconi: “Su me e Letta solo sciocchezze”, guarda caso

Prostitute, bambine e farmaci. Lo strano mondo del signor Savoia

Articolo letto 1805 volte

Attendendo conferme, smentite, richieste di archiviazione o condanne, chi lo sa, riportiamo un articolo di Repubblica sulle intercettazioni alla base dell’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia, di suoi collaboratori, del sindaco di Campione d’Italia e dell’esponte di AN e portavoce di Gianfranco Fini, Salvo Sottile. Intanto il figlio Emanuele Filiberto, che rimane in Francia, aveva dichiarato che il padre Vittorio era malato ma viene smentito da un check-up e le guardie monarchiche del Pantheon si traferiscono a Potenza da “Sua Altezza” definendo le accuse “infamanti e miserabili”. Certamente lo sono anche i reati corrispondenti. E Vittorio trova anche il tempo di parlare male dei sardi e di Giuliana Sgrena

“Il ‘capo’ avrebbe preferito una bionda e ha giudicato 200 euro eccessivi per la prestazione”: è il commento che due collaboratori di Vittorio Emanuele di Savoia si scambiano dopo l’incontro fra il principe e una prostituta, che loro stessi avevano organizzato, a Milano.

E’ solo una delle tante intercettazioni telefoniche che sono tra gli elementi dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia e dei suoi presunti complici.

L’episodio si riferisce all’accusa - contestata a Vittorio Emanuele, Ugo Bonazza, Gian Nicolino Narducci e Giuseppe Rizzani - di aver favorito la prostituzione. Gli incontri, documentati nell’ordinanza di custodia cautelare, sarebbero avvenuti in Italia e all’estero: l’ accusa al principe è quella di aver sempre chiesto ai suoi collaboratori di trovargli una prostituta. Bonazza, Narducci e Rizzani si mettono all’opera: contattano le donne, chiedono a quanto ammonta “l’onorario” (in un’ occasione, 300 euro) e curano i dettagli dell’incontro, cioè l’ora e il luogo.

In un caso, la richiesta della prostituta (mille euro) viene giudicata troppo alta; in un altro l’incontro salta per iniziativa di un collaboratore di Vittorio Emanuele, “preoccupato dalle maldicenze che girano sul suo conto sull’ isola di Cavallo”.

Le bambine. “Speriamo che ci sian delle belle bambine, così le s…”, dice Gian Nicolino Narducci, stretto collaboratore di Vittorio Emanuele, al principe, che ribatte subito: “Subito, sì, urlando!”.

E’ quanto emerge dall’intercettazione telefonica di un colloquio fra Narducci e il principe, che discutono della partecipazione di Vittorio Emanuele ad una manifestazione filantropica, nel settembre dello scorso anno. Durante l’evento, sarebbero stati raccolti fondi a favore di un’ associazione milanese che assiste minorenni vittime di abusi sessuali e maltrattamenti in famiglia. Continua a leggere ‘Prostitute, bambine e farmaci. Lo strano mondo del signor Savoia’

Articoli Correlati

  1. Prima la gente poi i brevetti
  2. Farmaci di fascia C: AGCM contro Storace
  3. Liberalizzare il prezzo dei farmaci in fascia C: i farmacisti insorgono
  4. Prima la gente poi i brevetti: vittoria!
  5. La censura italiana sul video della BBC vista dalla BBC